9 ottobre 1963. Sono le 22 e 39 quando dal versante settentrionale del monte Toc, al confine fra Friuli Venezia Giulia e Veneto, si staccano 260 milioni di metri cubi di roccia. Precipitano nel lago artificiale formato dalla diga del Vajont e provocano una enorme ondata che investe i paesi sottostanti. Longarone, Erto, Casso, sono spazzati via. I morti sono 1917. In un documento dell'ONU del 2008 la tragedia del Vajont è classificata come il peggior esempio fra i disastri evitabili provocati dall'uomo.

9 ottobre 1982. È l'ultimo giorno della festa ebraica delle Capanne. All'uscita della Sinagoga di Roma, i fedeli vengono colpiti da lanci di bombe e colpi di mitra. Nell'attentato, il più grave subìto dalla comunità ebraica romana dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, perde la vita un bambino di due anni, Stefano Gay Tachè. Altre trentacinque persone vengono ferite. Gli autori materiali della sparatoria non saranno mai individuati. Il palestinese Abdel Al Zomar sarà condannato all’ergastolo come responsabile di aver organizzato l'attentato, ma, estradato dalla Grecia in Libia nel 1988, di lui si sono perse le tracce.

1958. Muore a Castel Gandolfo papa Pio XII. Salito al soglio di Pietro il 2 marzo 1939, Eugenio Pacelli inizia i suoi 19 anni di pontificato in un periodo storico turbinoso e difficile. Nonostante i radiomessaggi del 24 agosto del 1939, con cui tenta di scongiurare lo scoppio della guerra e quello del Natale del 1942, contro le persecuzioni anche razziali, lo scenario mondiale continua a essere dominato da guerre e orrori contro l’umanità. Deciso avversario dei regimi comunisti, Pio XII, definito "il Papa dell’umanità sofferente" appare una figura molto controversa del più recente dibattito storico.
