17 Luglio 2026

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Ponte di Bellavista, Rifondazione Comunista: «Cinque anni di attesa, servono ristori veri e trasparenza»

Ponte di Bellavista, Rifondazione Comunista: «Cinque anni di attesa, servono ristori veri e trasparenza»

Sono ormai cinque anni che il ponte di Bellavista è chiuso, e cinque anni che le promesse delle istituzioni si rincorrono a suon di aperture imminenti del cantiere. L'ultima lo scorso 18 giugno, quando la sindaca Cenni e la presidente Carletti a Bellavista hanno assicurato il vicino arrivo del parere di Rfi, e la conseguente chiusura della Conferenza dei Servizi. Siamo a oltre metà luglio, e niente si è mosso: appare evidente che il cantiere, nella migliore delle ipotesi, non partirà neanche entro l'estate.

I costi pagati dai cittadini

E intanto i cittadini delle frazioni di Staggia e Bellavista pagano, in termini di clienti persi, attività che si svuotano, carburanti che rincarano, servizi che mancano. Questi costi non li ha mai quantificati nessuno. Nel 2023 la Regione erogò una cifra poco più che simbolica di ristori per le attività colpite, e da allora più niente.

Le proposte di Rifondazione Comunista

Proponiamo che venga istituito un fondo regionale di sostegno vero ai commercianti delle due frazioni che hanno subito le conseguenze della chiusura del ponte; che il comune tagli la Tari a quegli esercizi, con copertura da bilancio pubblico; che la ricostruzione venga monitorata costantemente e che i risultati del monitoraggio siano pubblicati online; che la Provincia assuma progettisti e tecnici per evitare di affidare progetti ed esecuzioni sempre ai privati, e quindi di dover attendere i loro tempi. Lo svuotamento delle province è la causa profonda di tutti questi ritardi, voluta e promossa dal centrosinistra e dal centrodestra, a partire dalle politiche dei governi Monti e Renzi.

Le domande alle istituzioni

Chiediamo, inoltre: quanto si è speso in manutenzione del ponte nel decennio precedente alla demolizione? La chiusura poteva essere evitata?

A che punto siamo con il parere di RFI? Serve la data di partenza del lavoro, il territorio non può aspettare ancora.

Quanti sono i ristori effettivamente erogati, solo quelli del 2023?

Riteniamo che le istituzioni debbano garantire la completa trasparenza su questa clamorosa vicenda.

 

fonte: Rifondazione Comunista Poggibonsi