26 Aprile 2026

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Il coraggio delle donne: Poggibonsi intitola una strada alle Staffette Partigiane

Il coraggio delle donne: Poggibonsi intitola una strada alle Staffette Partigiane

“Donne, giovani. Furono arrestate, torturate, uccise. Svolsero un ruolo fondamentale di collegamento tra le brigate partigiane ed i comandi in città. Trasportarono messaggi, ordini, viveri, medicinali, persino armi, muovendosi per lo più in bicicletta. Noi le ringraziamo, le ricordiamo, per il contributo coraggioso e generoso alla Resistenza e alla Libertà del nostro Paese”.

Portavano messaggi, medicinali e speranza, a piedi o spesso in bicicletta pedalando tra i pericoli della guerra per tessere la rete della libertà. Oggi il ricordo delle Staffette Partigiane ha una dimora permanente a Poggibonsi: una "stradina verde" intitolata ufficialmente a queste donne straordinarie durante le celebrazioni del 25 Aprile.

L'inaugurazione della targa, arricchita dall'illustrazione dell'artista Cesare Bazzani, ha segnato l'inizio delle celebrazioni per la Festa della Liberazione, alla presenza delle autorità, dell'Anpi e della cittadinanza.

«Scelsero di non piegarsi»: il discorso della Sindaca

Durante la cerimonia, la sindaca Susanna Cenni ha sottolineato il valore simbolico e civile dell'iniziativa:

«Abbiamo voluto rendere omaggio a chi, in un tempo drammatico, scelse di non piegarsi. Le staffette ebbero un ruolo decisivo: a loro dobbiamo non solo la libertà, ma un esempio luminoso di partecipazione. Questa data rappresenta le nostre radici e il nostro impegno per i valori della Costituzione».

Ad approfondire lo spessore storico di queste figure è stato Riccardo Bardotti, dell'Istituto Storico della Resistenza Senese (Isrsec), che ha ricordato come queste giovani donne fossero il vero motore logistico delle brigate, capaci di muoversi silenziosamente tra città e campagna sotto l'occupazione.

Una giornata di memoria collettiva

Il taglio del nastro è stato solo il primo atto di una mattinata intensa. Il corteo cittadino, accompagnato dalle note della banda "La Ginestra", ha attraversato le vie del centro fino a Piazza Mazzini, dove è stata deposta una corona al monumento alla Resistenza.

Le celebrazioni, nate dalla collaborazione tra Comune, Anpi e Isrsec nell'ambito del protocollo d'intesa della Valdelsa, non si sono fermate qui. Il programma ha previsto infatti lo scaffale della memoria presso la Biblioteca Comunale Pieraccini dove è disponibile una selezione tematica di testi sulla Liberazione. E mercoledì 29 aprile (ore 18) all’Accabì, per il ciclo “Dialoghi di Pace”, verrà presentato il libro di Silvia Folchi, “La Resistenza del margine”.

In un momento storico in cui la memoria va difesa quotidianamente, Poggibonsi sceglie di farlo incidendo sulla pietra i nomi di chi, con una bicicletta e tanto coraggio, ha costruito il nostro presente democratico.

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