03 Aprile 2026

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Sicurezza a Poggibonsi, l’affondo di Fratelli d’Italia: «Città sempre più insicura, la maggioranza nega l'evidenza»

Sicurezza a Poggibonsi, l’affondo di Fratelli d’Italia: «Città sempre più insicura, la maggioranza nega l'evidenza»

Deterioramento della sicurezza. Fratelli d’Italia denuncia l’insostenibile situazione della sicurezza a Poggibonsi. I recenti avvenimenti restituiscono il quadro di una città sempre più insicura. Al di là delle dichiarazioni dell’amministrazione e della maggioranza, che continuano indefessamente a sostenere la linea di non specificate “azioni preventive”, la nostra città ha registrato un ulteriore aumento di violenza in queste settimane. Si parla di una rissa nei pressi del complesso dell’Accabì, una in piazza Berlinguer e di litigi violenti in piazza Mazzini. Non sono episodi isolati ma sono legati a una spirale di insicurezza e degrado che ormai attanaglia Poggibonsi.

Il ruolo delle istituzioni: «Serve un cambio di passo comunale»

Il lavoro svolto dalle forze dell’ordine è encomiabile, e di ciò ringraziamo il Questore e gli operatori tutti; ora serve un cambio di passo a livello comunale per integrare maggiormente la polizia municipale con le FdO e creare i presupposti per un miglioramento della sicurezza urbana, di cui il sindaco ha il dovere di sovrintendere, come previsto dall’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali e dalle sue successive ramificazioni con il “pacchetto sicurezza” del 2008 (convertita in l. 24 luglio 2008 n. 125) e la legge 18 aprile 2017 n. 48.

Critiche alla maggioranza: «L'educativa di strada non basta»

La sinistra, anche nelle sue componenti più estreme, continua a negare la necessità di azioni più concrete di contrasto; noi potremmo pure essere concordi nell’adottare una linea di prevenzione dell’insicurezza e della criminalità, ma, oltre a ciò, abbiamo bisogno di soluzioni immediate e non spalmate su un lungo periodo. L’educativa di strada, come ribadito più volte, può essere uno strumento utile, ma non possiamo fondare la nostra politica di sicurezza su un provvedimento di cui non conosciamo i tempi per l’attuazione, le modalità e se avrà efficacia. Tra l’altro, sarebbe bene che venisse attuata e non solo invocata dalle forze di maggioranza: si evoca lo spettro dell’educativa di strada per lavarsi le mani della pubblica sicurezza.

Il nodo politico: «Affossato il dibattito sul Fondo sicurezza»

Nell’ultimo consiglio comunale, per ragioni strettamente ideologiche, i gruppi di maggioranza hanno preferito affossare il dibattito sull’utilizzo del Fondo per la sicurezza urbana presentato dal nostro gruppo, composto dal capogruppo Federico Gozzi e da Gianni Martinucci, pur di non contribuire alla risoluzione della problematica. La maggioranza preferisce non discutere del problema perché si troverebbe a far fronte con delle questioni irrisolte; tutto ciò è la gemmazione di anni e anni di politiche sbagliate, che hanno portato la nostra città, in virtù della propria posizione centrale e dell’ambiente favorevole, ad attrare situazioni pericolose. È anche il risultato di una sbandierata politica di integrazione comunale che si è rivelata fallimentare.

Le proposte: «Controlli, Daspo e contrasto ai bivacchi»

È necessario fare più controlli, tutelare le aree sensibili, utilizzare maggiormente il Daspo urbano introdotto tramite l’iniziativa dei gruppi di centrodestra in consiglio comunale, studiare e attuare modalità per prevenire il disagio giovanile tramite iniziative culturali e di informazione, e infine, continuare nel perseguire politiche per limitare bivacchi e reti di violenza.

Direttivo Fratelli d’Italia Poggibonsi Manfredi Biotti 

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Poggibonsi Federico Gozzi

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