10 Marzo 2026

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La Scintilla accende i riflettori sui conflitti: un viaggio tra le guerre dimenticate e il dramma dei civili

La Scintilla accende i riflettori sui conflitti: un viaggio tra le guerre dimenticate e il dramma dei civili

Esistono conflitti che occupano i palinsesti televisivi per mesi e guerre che, nonostante mietano migliaia di vittime ogni giorno, scivolano via nell'ombra del disinteresse collettivo. È per squarciare questo velo di silenzio che La Scintilla promuove un nuovo ciclo di approfondimento: un percorso necessario per comprendere la complessità del nostro presente e dare voce a chi non ne ha.

L’Africa: un continente che brucia in silenzio

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 11 marzo alle ore 18:00, presso la SET del Teatro Politeama di Poggibonsi. Il focus sarà dedicato alle "guerre dimenticate", con un’attenzione particolare al continente africano. Sebbene i riflettori mediatici siano spesso puntati altrove, in Africa sono attualmente in corso oltre 30 conflitti armati.

Dietro i numeri — decine di migliaia di morti e milioni di profughi — si nascondono condizioni umane catastrofiche e una lotta quotidiana per la sopravvivenza che interroga la nostra coscienza. A guidare il pubblico in questa analisi saranno Sara Cecchetti e Masika Daniela Vaninetti, due relatrici dalla competenza straordinaria, forti di esperienze dirette maturate proprio nelle aree di crisi.

Un calendario per rompere la rimozione

Il progetto de La Scintilla non si ferma all'Africa, ma esplora le diverse declinazioni della violenza bellica attraverso testimonianze d'eccezione:

  • 25 Marzo: Bruno Maida interverrà sul tema dei bambini nei paesi in guerra, analizzando l'impatto devastante dei conflitti sulle generazioni più giovani.

  • 14 Maggio: Sarà la volta delle "guerre rimosse". Elvira Mujčič ci riporterà nei territori della ex Jugoslavia, per riflettere su una ferita europea mai del tutto rimarginata.

"Parlare di guerra oggi non significa solo analizzare strategie militari, ma restituire dignità e visibilità a milioni di esseri umani dimenticati dalla Storia."

L'iniziativa, a ingresso libero, rappresenta un'occasione preziosa per la cittadinanza di confrontarsi con esperti e testimoni, trasformando l'informazione in consapevolezza civile attiva.

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