17 Aprile 2026

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Colle 2028, l’assessore parla per un’ora e mezzo L’opposizione: “Comportamento non democratico”

Colle 2028, l’assessore parla per un’ora e mezzo  L’opposizione: “Comportamento non democratico”

“Tre mesi senza riunire il consiglio comunale e poi si fanno due ore di comunicazioni, nonostante gli accordi presi nell’incontro tra i capigruppo. In tutto questo tempo noi consiglieri di centrosinistra siamo stati zitti e fermi, abbiamo ritirato ordini del giorno e tenuto interrogazioni nel cassetto per venire incontro alle attività della candidatura per la capitale della cultura e questo è il ringraziamento”. 

Il capogruppo Pd Francesco Cavalieri non usa mezzi termini per manifestare il proprio sconcerto alla fine del lunghissimo resoconto fatto dall’assessore Daniele Tozzi sul percorso verso la Capitale della Cultura in cui Colle di Val d’Elsa si è classificata tra le prime dieci candidate, lasciando infine il trono ad Ancona.

In tutto questo tempo il centrosinistra ha continuato a lavorare, a produrre documenti che non ha potuto sottoporre al consiglio comunale che, a parte un’eccezione per sistemare questioni di tipo operativo, non si è più riunito dal 28 gennaio.    

“A suo tempo - ha spiegato Cavalieri - abbiamo ritirato l’ordine del giorno sul Punto Nascite di Campostaggia per discuterlo in commissione e concordare un documento da votare all’unanimità. Ora l’Odg è diventato inutile. Abbiamo lasciato intiepidire interrogazioni che si riferivano a problematiche cittadine ormai passate… Ci avete accusato spesso di non aver collaborato al percorso di candidatura. Ma anche questa è stata la nostra forma di collaborazione”.


Anche il capogruppo di Colle per Vannetti Sindaco, Domenico Ponticelli, ha fatto sentire la sua voce, al termine della relazione dell’assessore durata un’ora e mezzo, evidenziando che “non è corretto utilizzare le comunicazioni per rispondere di fatto ad alcune domande contenute nelle interrogazioni. Ciò viola le prerogative dei consiglieri comunali sancite nell’articolo 43 delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”. “Un modo di procedere che - continua Ponticelli - impedisce i principi democratici di un contraddittorio, secondo quanto stabilito anche dallo stesso Statuto Comunale. Il resoconto del percorso di candidatura avrebbe meritato un’occasione a sé, sia per evidenziarne il giusto valore sia per non togliere spazio alla discussione consiliare, che avviene anche nello scambio sulle interrogazioni”.


Il presidente Angela Bargi si è fatta carico dell’impegno “perché non accada più una cosa del genere”, nonostante lo Statuto non indichi un limite di tempo per le comunicazioni del sindaco e della giunta. 

Il sindaco ha rilevato che l’ultima variazione allo Statuto risale al 2021 e quindi la responsabilità è dell’Amministrazione precedente.

Enrico Galardi, consigliere Dem, chiamato in causa come presidente del consiglio comunale della Giunta Donati ha precisato che la variazione del 2021, in epoca Covid, fu un intervento del tutto parziale e marginale, su aspetti meramente tecnici, come la partecipazione ai lavori da remoto. 

“Mi spiace molto, sindaco - ha detto Galardi - che come ha già fatto anche nelle sue comunicazioni, Lei insista a scaricare i suoi problemi sull’amministrazione precedente. Lei è un politico di lungo corso, non possiamo non pensare che questo venga fatto perché in realtà non riuscite a dare risposte ai problemi della città e avete paura di non poter mantenere le vostre promesse”.

In una breve sospensione, presidente e capigruppo hanno deciso di continuare la discussione fino all’ordine del giorno dedicato alla legge sulla violenza sessuale presentato dal centrosinistra, con la consigliera Agnese Vannetti, e rinviare tutte le interrogazioni al prossimo consiglio comunale.

La discussione sulla legge attualmente in Senato e sulle modifiche proposte da Giulia Buongiorno si è animata, mettendo in evidenza posizioni contrastanti tra esponenti della stessa maggioranza. L’ordine del giorno alla fine però è passato, con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti.

 

Comunicato stampa Partito Democratico Colle di Val d'Elsa

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