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Certaldo: abbattuto il cipresso di Via Martiri di Montemaggio nonostante la diffida

Certaldo: abbattuto il cipresso di Via  Martiri di Montemaggio nonostante la diffida

Le associazioni CONALPA – Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio, ONDA –  Organismo Nazionale Difesa Alberi e LIPU Toscana esprimono profondo rammarico per  l'abbattimento del cipresso situato presso il condominio di Via Martiri di Montemaggio n. 11 a  Certaldo, eseguito il 16 luglio nonostante la diffida trasmessa preventivamente al Comune,  all'Amministratrice del condominio e alla ditta incaricata dei lavori. 

Il cipresso, per le sue dimensioni, il valore ornamentale e la sua consolidata presenza nel contesto  urbano, rappresentava un elemento caratteristico del paesaggio locale. La sua improvvisa  eliminazione ha suscitato forte sgomento e numerose reazioni tra i cittadini, come dimostrano i  molteplici commenti e post comparsi in questi giorni sulle pagine social locali, segno  dell'importanza che gli alberi di pregio rivestono non solo sotto il profilo ambientale, ma anche  sotto quello storico, paesaggistico e identitario. 

Con la diffida, le associazioni avevano chiesto la sospensione dell'intervento fino all'effettuazione  delle necessarie verifiche amministrative, tecniche e ambientali, evidenziando come, dalla  documentazione allora disponibile, risultasse esclusivamente un'ordinanza comunale di  regolamentazione della circolazione stradale, senza che fosse noto uno specifico provvedimento  autorizzativo all'abbattimento della pianta. 

Le associazioni avevano inoltre richiamato l'applicazione del Regolamento comunale per la tutela  del verde pubblico e privato, che considera l'abbattimento degli alberi un intervento eccezionale,  nonché la necessità di verificare preventivamente l'eventuale presenza di fauna nidificante, nel  rispetto della normativa nazionale ed europea a tutela della biodiversità. 

Particolare preoccupazione suscita il fatto che l'abbattimento sia stato eseguito nel pieno della  stagione riproduttiva dell'avifauna. In questo periodo, salvo situazioni di reale, documentata e  improrogabile urgenza legate alla pubblica incolumità, gli interventi di abbattimento devono essere  rinviati al termine della stagione di nidificazione, al fine di evitare il disturbo delle specie  selvatiche, la possibile compromissione dei siti riproduttivi e le conseguenti ripercussioni sugli  equilibri ecologici e sulla biodiversità. 

Nonostante tali segnalazioni, l'abbattimento è stato comunque eseguito, senza che risulti pervenuto  alcun riscontro alla diffida né siano stati forniti chiarimenti pubblici in merito alle questioni  sollevate. 

«La nostra iniziativa – dichiarano CONALPA, ONDA e LIPU Toscana – non aveva lo scopo di  impedire un eventuale intervento realmente necessario, ma di garantire che ogni abbattimento  avvenisse nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa e dei principi di precauzione,  trasparenza e tutela ambientale. Gli alberi monumentali o di particolare pregio paesaggistico  costituiscono un patrimonio collettivo che merita decisioni motivate e adeguatamente  documentate.» 

Le tre associazioni confermano che procederanno con la richiesta di accesso agli atti ai sensi della  Legge n. 241/1990, del D.Lgs. n. 33/2013 e del D.Lgs. n. 195/2005, per acquisire tutta la  documentazione relativa al procedimento, compresa l'eventuale autorizzazione all'abbattimento, le  relazioni tecniche, gli eventuali sopralluoghi, i pareri acquisiti e ogni altro atto connesso. 

Qualora dall'esame della documentazione dovessero emergere eventuali irregolarità o criticità sotto 

il profilo amministrativo o ambientale, le associazioni valuteranno le ulteriori iniziative da  intraprendere presso le competenti autorità. 

CONALPA, ONDA e LIPU Toscana ribadiscono che la tutela del patrimonio arboreo urbano non  rappresenta un ostacolo alla sicurezza, ma un interesse pubblico che richiede scelte ponderate,  motivate e rispettose della normativa, del paesaggio e della biodiversità.