01 Agosto 2026

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A San Donato Bruscello e Semifonte si incontrano: la cultura popolare unisce due comunità

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A San Donato Bruscello e Semifonte si incontrano: la cultura popolare unisce due comunità

SAN DONATO IN POGGIO La storia, il teatro e la memoria collettiva si sono dati appuntamento in piazza Malaspina, a San Donato in Poggio, trasformata per una sera in un luogo di incontro tra tradizioni, volontariato e identità locale. Cittadini e turisti hanno partecipato a un'iniziativa che ha messo a confronto due delle manifestazioni più rappresentative di Barberino Tavarnelle: il Bruscello di San Donato in Poggio e la rievocazione medievale "Memoriae et Historiae di Semifonte" di Barberino Val d'Elsa.

La serata, arricchita dagli spettacoli di arte di strada della Buscellata tra fuoco e sfere di cristallo, ha offerto l'occasione per raccontare il lungo lavoro che sostiene i due eventi: ricerca storica, scrittura teatrale, artigianato, produzione artistica e un volontariato che coinvolge decine di cittadini ogni anno.

A dialogare con il pubblico sono stati Anna Brancaccio, Francesco Mattonai e Thai Barbetta per l'associazione Happy Days, Carlo Alberto Aquilani e Massimo Salvianti per la Compagnia del Bruscello, insieme al sindaco David Baroncelli. Durante l'incontro è stato presentato anche il primo docuvideo dedicato a "Memoriae et Historiae di Semifonte", realizzato dall'associazione Happy Days con la cura di Cinzia Dugo, attraverso immagini e interviste dell'edizione 2025, in vista della sedicesima edizione della manifestazione, in programma il 12 e 13 settembre.

«Il Bruscello di San Donato e la Festa medievale di Barberino – ha dichiarato il sindaco David Baroncelli – sono due meravigliose espressioni di comunità. Pur avendo caratteristiche differenti, condividono un solido progetto culturale e artistico che ogni anno cresce grazie all'impegno dei residenti, dei volontari e dei professionisti che li affiancano. La loro forza è trasformare una passione collettiva in un'attività artistica capace di rendere protagonista il territorio e la sua gente».

L'iniziativa ha confermato il valore della cultura popolare come strumento di partecipazione e promozione del territorio, mettendo in rete esperienze diverse accomunate dall'obiettivo di custodire e tramandare la memoria storica delle comunità locali.