01 Aprile 2026

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La "Scuola del Futuro" abita qui: il sistema integrato di Barberino Tavarnelle protagonista a Didacta

La "Scuola del Futuro" abita qui: il sistema integrato di Barberino Tavarnelle protagonista a Didacta

 Il modello pedagogico sulla continuità didattica 0-6 proposto dal Comune e dal Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Barberino Tavarnelle fa scuola a livello nazionale e disegna la scuola del futuro. L’istituto comprensivo e il Comune di Barberino Tavarnelle hanno preso parte all’ultima edizione di Didacta Italia, uno degli eventi più importanti sulla formazione e l’innovazione del mondo della scuola. Alla tredicesima edizione della fiera, tenutasi a Firenze presso la Fortezza da Basso a metà marzo, Istituto comprensivo e Comune hanno avuto la possibilità di ripercorrere e narrare un percorso che nasce da una forte sinergia tra amministrazione comunale e dimensione scolastica e che nel tempo ha preso forma nei Poli 0-6.

La dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti, affiancata dagli interventi di Irene Lorenzini, insegnante della scuola dell’infanzia “La Casa del Sole”, e Sara Radici, coordinatrice pedagogica del Comune di Barberino Tavarnelle, ha illustrato l’esperienza del Comprensivo in cui le proposte educative mirano alla costruzione di una continuità educativa tra nido, scuole dell’infanzia e comunità attraverso la pedagogia povera, una metodologia incentrata sull’essenzialità e lo sguardo di cura come motori di ricerca e qualità educativa.

“Innanzitutto ci sentiamo onorati del privilegio di essere stati invitati dall’organizzazione INDIRE a partecipare all’edizione 2026 di Didacta – ha dichiara la dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti - quello che abbiamo portato non è stato solo un progetto, ma un’esperienza concreta, costruita giorno dopo giorno, grazie ad una visione condivisa sull’infanzia. È stato molto significativo vedere quanto interesse ci sia stato verso questo modello, proprio perché mette insieme scuola, servizi educativi e amministrazione in un lavoro realmente integrato”.

“È stato un momento di restituzione, ma anche di consapevolezza del valore del lavoro – ha aggiunto la coordinatrice pedagogica Sara Radici - che stiamo costruendo insieme. E allo stesso tempo è stato importante constatare che ciò che per noi rappresenta il quotidiano, per altri territori può diventare uno stimolo e un esempio. Alla base dei Poli 0-6 ci sono il lavoro e le attività incrociate di tante persone: educatrici, insegnanti, amministrazione, scuola. E Didacta è stata l’occasione per conferire significato a questo lavoro condiviso”.

Altra importante partecipazione è stata quella al convegno “Trame di diritti - Educare è tessere possibilità future” che si è svolto a Biella alcuni giorni fa. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Pedagogico Territoriale del Comune di Biella e realizzata in collaborazione con il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, ha offerto un focus sui diritti dei bambini e delle bambine, le responsabilità educative degli adulti e la funzione delle comunità. Un’occasione di confronto con altri territori e di valorizzazione dell’esperienza dei Poli 0-6 di Barberino Tavarnelle che ha suscitato interesse e riconoscimento all'interno del contesto nazionale. Il convegno si è rivelata un’opportunità ricca di incontri e scambi significativi. “Tante le persone – ha continuato la dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti - e le realtà interessate a conoscere più da vicino la nostra esperienza e a venire a visitare i Poli 0-6”.

“La partecipazione e gli interventi a questi importanti eventi di settore e spazi di riflessione – conclude l’assessora alle Politiche educative Elena Borri - costituiscono l’attestazione di un riconoscimento importante per il lavoro svolto nel tempo e costruito con grande competenza e lungimiranza. È doveroso ricordare come questo percorso sia iniziato con la compianta assessora alle Politiche educative Marina Baretta. Mi preme evidenziare che non si tratta di un traguardo ma di un punto di partenza dal quale continuare a costruire nuove eccellenze e coltivare la collaborazione preziosissima tra Istituto scolastico e Comune”.

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