Tutti a Campostaggia per il punto nascita: la protesta dei Sindaci della Valdelsa
I territori della Valdelsa e del Chianti fanno fronte comune per difendere il punto nascita dell’ospedale di Campostaggia. A seguito del recente parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale del Ministero della Salute, che esclude la deroga al limite dei 500 parti annui, le amministrazioni comunali hanno promosso una grande manifestazione pubblica.
L’appuntamento con il "Presidio unitario in difesa del punto nascita CAMPOSTAGGIA" si terrà oggi martedì 11 agosto 2026 alle ore 17.00 direttamente davanti all'ingresso dell'Ospedale dell'Alta Val d'Elsa.
A promuovere l'iniziativa è un'alleanza istituzionale senza precedenti che vede schierati in prima linea otto Comuni del territorio:
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Comune di Casole d'Elsa
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Comune di Colle di Val d'Elsa
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Comune di Poggibonsi
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Comune di Radicondoli
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Comune di San Gimignano
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Comune di Barberino Tavarnelle
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Comune di Castellina in Chianti
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Comune di Monteriggioni
I dati e le ragioni della mobilitazione
La decisione del Ministero di non concedere deroghe rischia di privare un vasto bacino d'utenza di un servizio sanitario fondamentale. I Primi Cittadini e le forze politiche del territorio ricordano come il punto nascita di Campostaggia rappresenti un’eccellenza riconosciuta: una struttura caratterizzata da un elevato livello di sicurezza e qualità dell'assistenza, da tassi di parti cesarei ben al di sotto della media regionale (scesi sotto il 7% nel 2026) e da una forte attrattività da parte delle mamme residenti nei comuni limitrofi.
Negli ultimi mesi la struttura ha inoltre beneficiato di importanti investimenti, tra cui la nomina di un nuovo primario, il potenziamento della Pediatria e l'apertura del nuovo consultorio.
L'invito rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alle famiglie è di partecipare numerosi al presidio dell'11 agosto per far sentire una voce corale a sostegno della sanità di prossimità e del diritto di poter continuare a nascere in Valdelsa.

