Poggibonsi, i gruppi consiliari in difesa di Campostaggia: "Giù le mani dal punto nascita"
La quasi totalità dei Gruppi Consiliari del Comune di Poggibonsi, in linea con l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità nella seduta consiliare del 10 Febbraio 2026, esprimono con forza la loro unità e contrarietà rispetto all’ipotesi di chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Poggibonsi. Il punto che non rappresenta soltanto una struttura sanitaria: è infatti un presidio di qualità, innovazione e attrattività, che per lunghi anni ha rappresentato un riferimento concreto per numerose genitori e famiglie provenienti da territori anche extra-regionali, grazie alla qualità dell’assistenza, alla professionalità del suo personale e all’innovazione dei modelli di cura.
E’ altresì un elemento strutturale di coesione territoriale, di tutela dei diritti dei genitori e delle famiglie, di promozione della genitorialità e di contrasto ai processi di spopolamento
Il punto nascita di Poggibonsi non è una debolezza: i dati dicono che funziona. il reparto di ostetricia e ginecologia di Campostaggia vanta una storia consolidata, una riconosciuta capacità attrattiva e un elevato livello di competenza professionale, confermando come la qualità delle cure non possa essere misurata esclusivamente attraverso il numero dei parti;
I dati ufficiali forniti dalla Direzione Sanitaria smentiscono qualsiasi logica di taglio basata solamente sui numeri delle nascite.
Qualità e sicurezza
Nel 2025 il tasso di parti cesarei è stato del 9,3%, contro una media regionale del 15%. Nel 2026, ci risulta dai primi dati, che sia sceso ulteriormente al 6,6%. Un risultato di eccellenza che significa meno interventi invasivi e più sicurezza per madri e neonati. Inoltre tra il 2024 e il 2025 c’è stato lo stesso numero di parti.
Attrattività
Il rapporto tra le donne non valdelsane che scelgono Campostaggia e donne che vanno verso Careggi o le Scotte è molto positivo, con tasso di attrattività del 68%. Il nostro punto nascita, primo in Italia a sperimentare il parto naturale è quindi un presidio attrattivo ben oltre il territorio della Valdelsa.
Investimenti già in essere: da un anno abbiamo un nuovo Primario, sono stati implementati i posti letto in pediatria, e già aperto il nuovo consultorio e la presa in carico delle gravidanze dai primissimi mesi.
Consapevoli che la decisione sul mantenimento o la chiusura dei punti nascita non è rimessa ai Comuni né alle singole realtà territoriali, ma discende da scelte e parametri definiti a livello mondiale OMS e da norme nazionali, pertanto, come nell’Ordine del Giorno approvato da tutti i Gruppi consiliari, torniamo a chiedere:
∙ l’aggiornamento delle soglie quantitative previste dal DM 02 aprile 2015, tenendo conto del calo demografico strutturale, salvaguardando comunque le linee guida previste dalla letteratura scientifica;
∙ l’introduzione di criteri integrativi di valutazione, di natura territoriale, sociale e qualitativa; ∙ la previsione di soglie differenziate e flessibili per i punti nascita di primo e secondo livello; ∙ l’annullamento immediato di qualsiasi ipotesi di chiusura del punto nascita di Poggibonsi
La sanità non si misura solo con il numero di nascite. Si misura con la qualità, con la sicurezza, con la capacità di essere e rimanere vicina ai cittadini.
Il punto nascita di Poggibonsi è un’eccellenza. Difenderlo è un dovere di tutti.
Comunicato stampa di:
Partito Democratico
Futura
Uniti per Poggibonsi
Vivi Poggibonsi – Lista civica
Rifondazione Comunista
Poggibonsi Merita
Consigliere Paolo Salvini

