Beko Siena, scontro su Tea Group e Galenica Senese: Fim Cisl, Fiom Cgil chiedono chiarezza al Comune e al Ministero
Le organizzazioni sindacali FIM CISL, FIOM CGIL e
UILM UIL esprimono forte preoccupazione in merito alle recenti
dichiarazioni del dott. Corradi, amministratore delegato incaricato del
piano di sviluppo e reindustrializzazione del sito Beko di Siena, relative
all’interesse manifestato da due soggetti industriali nei confronti del
progetto.
Nella nota diffusa alla stampa vengono indicati Tea Group, azienda toscana
con sede a Signa, e Galenica senese realtà senese con sede a Monteriggioni.
Come organizzazioni sindacali riteniamo tuttavia necessario evidenziare che
tali informazioni non sono state preventivamente condivise né comunicate
formalmente alla parte sindacale. Una modalità di comunicazione di questo
tipo rischia di alimentare confusione, preoccupazione e, soprattutto,
aspettative nei lavoratori che oggi non trovano ancora riscontro in un
piano industriale concreto e condiviso.
La vertenza Beko Siena è una vicenda estremamente delicata, che coinvolge
lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie, e che necessita di
trasparenza, responsabilità e un percorso istituzionale condiviso.
FIM, FIOM e UILM ricordano che il percorso di reindustrializzazione è stato
definito all’interno dell’accordo sottoscritto presso il Ministero, e che
esiste un preciso perimetro di confronto tra istituzioni, azienda e
organizzazioni sindacali.
Per questo riteniamo che il tavolo ministeriale già convocato per il 1°
ottobre debba essere la sede naturale nella quale discutere ufficialmente
di eventuali soggetti industriali interessati, verificarne la solidità e
conoscere nel dettaglio i contenuti dei rispettivi progetti industriali e
occupazionali.
Non è sufficiente parlare genericamente di interesse: è necessario
comprendere chi sono i soggetti coinvolti, quali investimenti intendono
realizzare, quali attività produttive intendono insediare, quali sono i
tempi e, soprattutto, quale sarà il futuro occupazionale delle lavoratrici
e dei lavoratori Beko di Siena.
In questo momento, comunicazioni non coordinate rischiano di produrre
l’effetto opposto a quello auspicato: invece di dare certezze, aumentano
l’ansia, la preoccupazione e lo sconforto di persone che da mesi attendono
risposte concrete sul proprio futuro.
Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale di Siena di
svolgere pienamente il proprio ruolo di coordinamento istituzionale,
affinché le informazioni relative al percorso di reindustrializzazione
siano veicolate in maniera corretta, trasparente e condivisa con tutte le
parti coinvolte, a partire dalle organizzazioni sindacali.
Allo stesso tempo, se il dott. Corradi dispone di elementi, informazioni o
aggiornamenti ulteriori rispetto a quelli finora comunicati alla parte
sindacale, riteniamo doveroso che questi vengano illustrati anche a FIM,
FIOM e UILM, nelle sedi istituzionali previste dal percorso.
Il futuro di Beko Siena non può essere affidato a comunicati stampa o
indiscrezioni. Servono progetti industriali concreti, investimenti, tempi
certi e garanzie occupazionali.
Comunicato stampa: FIM CISL, FIOM CGIL UILM UIL

