26 Ottobre 2026

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San Casciano, bando under 35 della Fondazione Macinaia: teatro, cura e disabilità

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San Casciano, bando under 35 della Fondazione Macinaia: teatro, cura e disabilità

 C’è tempo fino al 31 ottobre per presentare domanda e partecipare al bando pubblico indetto da Fondazione Macinaia, realtà del terzo settore nata nel comune chiantigiano due anni fa con l’obiettivo di sostenere e promuovere una cultura dei diritti e delle relazioni e supportare il volontariato e le iniziative solidali. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Casciano in Val di Pesa, chiama i giovani under 35 e li invita a impegnarsi nella creazione di opere teatrali, racconti e narrazioni drammaturgiche incentrate sul tema delle disabilità e dei gesti di cura. Si intitola "Atto unico inedito sulle disabilità e i nostri gesti di cura" e vede la collaborazione di Teatri d'Imbarco e AttoDue ets, insieme ai comuni di San Casciano e Scandicci. In palio per i due lavori migliori ci sono un compenso economico (del valore di 2.500 euro per il primo e 1.500 euro per il secondo), la messa in scena da parte delle realtà teatrali sostenitrici del progetto e la pubblicazione e la diffusione dei racconti premiati da una Comitato di lettura, composto da artisti, letterati, operatori della cura.

 

“Uno degli strumenti culturali più efficaci e coinvolgenti, - commentano l’assessore alle Politiche sociali Duccio Becattini e l’assessora alla Cultura Sara Albiani - capace di sensibilizzare e veicolare storie, vissuti e messaggi di valore sociale, è la scrittura che diventa opera teatrale. L’iniziativa della Fondazione Macinaia che abbiamo deciso di affiancare è volta a creare delle opportunità di narrazione della realtà contemporanea dedicate a giovani che operano nella dimensione scenica. I testi che concorreranno al bando permetteranno di stimolare un confronto e una riflessione su questioni che riteniamo di fondamentale importanza per la crescita della nostra comunità. Il dialogo con la disabilità, nella relazione in continua trasformazione con i cittadini e le cittadine, è un tema che abbiamo il dovere di coltivare responsabilmente. E’ nostro compito lavorare insieme sul valore della conoscenza, dell’accoglienza e della diversità, un capitale umano sempre più aperto, coraggioso, incline all’ascolto che contrasta gli stereotipi e affronta le contraddizioni, le paure la tendenza al ritiro sociale e all’invisibilità con la cultura del ‘rispetto, l’emersione del ‘noi’, la resilienza civica”.

 

“Le parole che usiamo, quali inclusione sociale, inclusione lavorativa, vita indipendente, rischiano di svuotarsi – dichiara il presidente della Fondazione Macinaia Stefano De Martin - se non accompagniamo le persone in percorsi di vita veri e autentici, se il nostro fare si ispira a un modello fondato sul deficit”. “Le pratiche emergenti – precisa - spostano il baricentro dalla persona al contesto, dai bisogni ai desideri, dall'intervento specialistico alla costruzione di condizioni di vita”. “Nei percorsi più innovativi – aggiunge - la disabilità non è più letta solo come mancanza individuale ma come questione che interroga la qualità delle relazioni sociali. Il lavoro educativo non si esaurisce dentro i servizi ma si gioca nei territori, nei luoghi ordinari della vita. Si tratta di rimettere al centro i bisogni, riconoscere il valore delle aspirazioni, investire nei contesti come spazi generativi”.

I partecipanti potranno ispirarsi liberamente a tematiche di inclusione e/o di emarginazione, percorsi positivi, negativi, vicende legate all’emancipazione individuale e collettiva. “Il bando è aperto a tutti e tutte – insiste - ci piacerebbe che gli autori fossero persone con disabilità per raccontare la loro condizione”. Il Comitato di Lettura comunicherà le proprie valutazioni entro il 10 dicembre 2026. La prima presentazione dei due racconti vincitori è prevista al Teatro comunale Niccolini di San Casciano Val di Pesa nel 2027. Per partecipare compilare l'apposito form on line disponibile nel sito web www.fondazione-macinaia.it.

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