24 Settembre 2026

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monia monni

Ospedale Campostaggia, Campatelli al confronto con l’assessora regionale Monni sul futuro del presidio ospedaliero e del punto nascita

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Ospedale Campostaggia, Campatelli al confronto con l’assessora regionale Monni sul futuro del presidio ospedaliero e del punto nascita
 Il sindaco di Certaldo 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 ha partecipato all’incontro che si è svolto all’ospedale di Campostaggia in occasione della visita dell’assessora alla Sanità della Regione Toscana 𝗠𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗻𝗶.
Una presenza che ha rappresentato anche Certaldo nel confronto tra la Regione e i Comuni della Valdelsa, impegnati in un percorso condiviso per la tutela e la valorizzazione dell’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮 e, in particolare, del suo 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto sul futuro del presidio e sulle prospettive della sanità del territorio.
Durante la visita, l’assessora Monni ha incontrato gli operatori dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia, Oncologia medica e Chirurgia generale, soffermandosi in particolare sul 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 e sui percorsi di assistenza rivolti alle future mamme e ai neonati.
 
Al termine della visita, Monni ha incontrato nell’auditorium dell’ospedale i Sindaci della Valdelsa e i professionisti di Campostaggia. Il confronto arriva in un momento importante per il futuro del Punto nascita, la cui attività è messa in discussione dal 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶, che si colloca al di sotto della soglia dei 500 parti annui prevista per il mantenimento dei punti nascita, salvo particolari condizioni che consentano una deroga.
 
«Ho partecipato con convinzione a questo incontro – sottolinea il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli – perché riteniamo che il futuro dell’ospedale di Campostaggia riguardi 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗲𝗹𝘀𝗮 e non soltanto il Comune nel quale si trova la struttura. Certaldo è insieme agli altri Comuni del territorio in questo percorso e vuole farsi portavoce delle esigenze delle proprie comunità, contribuendo a una posizione condivisa sulla tutela del Punto nascita e, più in generale, sul ruolo di Campostaggia come 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗲𝗹𝘀𝗮».
 
«Il tema delle nascite sotto la soglia prevista dalla normativa pone una questione concreta – prosegue Campatelli – ma riteniamo importante che vengano considerati anche la 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, le 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 e l’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶. Il Punto nascita rappresenta un servizio importante per le famiglie e per tutto il territorio e le parole dell’assessora Monni sulla possibilità di continuare a partorire a Campostaggia sono un elemento positivo, sul quale sarà necessario continuare a lavorare».
 
«Come amministratori – conclude il sindaco – abbiamo il dovere di rappresentare le esigenze delle nostre comunità e di lavorare insieme. La nostra richiesta è che qualsiasi percorso futuro tenga insieme 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶, 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶. La sanità territoriale è un patrimonio che riguarda tutta la Valdelsa e che deve essere tutelato attraverso un confronto costante tra Comuni, Regione e sistema sanitario».
 
Nel corso dell’incontro l’assessora Monni ha sottolineato la 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮, evidenziando l’integrazione tra i percorsi di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Neonatologia e l’attenzione rivolta alle donne e ai neonati. La Regione ha inoltre ribadito l’obiettivo di lavorare per 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮' 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮, nell’ambito del confronto in corso sul futuro dell’ospedale.
 

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