04 Novembre 2026

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Ronde a Montepulciano, Destra Sociale: «Il Sindaco ascolti i cittadini»

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Ronde a Montepulciano, Destra Sociale: «Il Sindaco ascolti i cittadini»

«Troviamo francamente incomprensibile la posizione assunta dal  sindaco di Montepulciano in merito alle cosiddette “ronde di  cittadini”, un'iniziativa nata dalla volontà di alcuni residenti di  contribuire alla sicurezza del proprio territorio.  
A nostro avviso, il primo cittadino, richiamando quanto emerso  all'interno del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza  pubblica, sembra voler delegittimare un gruppo di cittadini che  manifesta una preoccupazione legittima e che, anziché essere  ascoltato, rischia di essere trattato come un problema».  A dichiararlo è Paolo Maccari, Vicepresidente nazionale di Destra  Sociale e Coordinatore provinciale senese, che interviene sulla  polemica relativa alle iniziative spontanee di controllo del territorio a  Montepulciano.  
«Vogliamo ricordare al sindaco che in Italia esiste una precisa  normativa che disciplina la possibilità di avvalersi di associazioni di  cittadini per attività di osservazione e segnalazione sul territorio.  Parliamo della Legge 15 luglio 2009, n. 94, il cosiddetto pacchetto  sicurezza, che all'articolo 3, commi 40 e seguenti, ha introdotto la  possibilità per i sindaci, previa intesa con il Prefetto, di avvalersi della  collaborazione di associazioni di cittadini non armati per segnalare  alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare  danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale.  Una disposizione ulteriormente disciplinata dal decreto del Ministero  dell'Interno dell'8 agosto 2009, che prevede specifici requisiti,  modalità operative e l'iscrizione delle associazioni negli appositi  elenchi prefettizi. 
Dunque, non siamo di fronte a un principio estraneo al nostro  ordinamento, ma a una possibilità espressamente contemplata dalla  legislazione italiana.  
Naturalmente nessuno sostiene che i cittadini possano sostituirsi alle  Forze dell'Ordine, effettuare fermi, svolgere attività coercitive o  assumere funzioni riservate alla pubblica sicurezza. Le associazioni  autorizzate hanno esclusivamente compiti di osservazione e  segnalazione, nel pieno rispetto della legge.  
Ed è proprio su questo punto che vogliamo essere chiari: Destra  Sociale esprime piena solidarietà e sostegno ai cittadini di  Montepulciano che intendono contribuire, pacificamente e nel rispetto  delle norme, alla sicurezza della propria comunità. Se esistono le  condizioni previste dalla legge, le istituzioni dovrebbero favorire un  percorso regolare e trasparente, anziché liquidare politicamente  l'iniziativa.  


Ci chiediamo, inoltre, perché il sindaco non abbia ritenuto opportuno  aprire un confronto diretto con questi cittadini, ascoltarne le  preoccupazioni e verificare insieme alla Prefettura la possibilità di  costituire un'associazione conforme alla normativa vigente.  Il Comune non è la casa privata del sindaco, ma l'istituzione che  rappresenta tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opinioni  politiche.  
La sicurezza non può diventare una questione ideologica, né può  essere affrontata soltanto attraverso dichiarazioni istituzionali.  Occorrono ascolto, collaborazione, prevenzione e una presenza  adeguata delle Forze dell'Ordine sul territorio.  
Destra Sociale non intende mettere in discussione le competenze del  Prefetto, del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica  o delle autorità preposte. Al contrario, riteniamo fondamentale che  qualsiasi iniziativa venga ricondotta nell'ambito delle disposizioni  vigenti.  


Ma proprio per questo chiediamo al sindaco di chiarire se intenda  confrontarsi con i cittadini interessati e valutare, d'intesa con la  Prefettura, un percorso di riconoscimento delle attività di osservazione  volontaria nei limiti consentiti dalla legge. 
Non si può invocare il rispetto delle istituzioni per poi ignorare le  istanze di una parte della popolazione. Un amministratore pubblico  deve rappresentare l'intera comunità, non soltanto chi condivide la sua  visione politica.  
Smettiamola di trasformare la sicurezza in uno scontro ideologico. I  cittadini non devono essere considerati avversari quando chiedono  maggiore tutela per le proprie famiglie, abitazioni e attività  economiche.  
Ribadiamo quindi il nostro sostegno a questi cittadini e la disponibilità  di Destra Sociale a sostenere ogni iniziativa di collaborazione civica  che rispetti rigorosamente il quadro normativo.  
La sicurezza è un diritto di tutti, non una concessione politica. E la  legge deve essere applicata senza pregiudizi ideologici».  
Comunicato stampa

DESTRA SOCIALE – Coordinamento provinciale senese 

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