30 Settembre 2026

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centro salute mentale

Colle, la precisazione dell’Asl sulla sosta al Centro di Salute Mentale

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Colle, la precisazione dell’Asl sulla sosta al Centro di Salute Mentale

COLLE DI VAL D'ELSA - Dopo la segnalazione pubblicata da NelQuotidiano il 27 settembre, dal titolo «Mia madre è disabile, ma ci hanno detto di andare via»: la protesta di una lettrice a Colle, arriva la precisazione dell’Azienda Usl Toscana sud est.

L’Asl, «per correttezza dell’informazione», ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda relativa alla sosta di un’auto davanti al Centro di Salute Mentale di via Gramsci, a Colle di Val d’Elsa.

Secondo l’Azienda sanitaria, l’auto della signora era stata parcheggiata «in un’area pubblica dove la sosta non è consentita, neppure ai veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità».

«Possibile ostacolo ai mezzi di soccorso»

L’Asl precisa inoltre che la posizione dell’auto avrebbe potuto ostacolare l’accesso di eventuali mezzi di soccorso alla struttura e, proprio per questo motivo, sarebbe risultata potenzialmente pericolosa.

La questione della sosta, dunque, secondo la ricostruzione dell’Azienda, non sarebbe legata alla presenza o meno di posti disponibili nelle immediate vicinanze, ma al divieto di utilizzare quell’area per parcheggiare e alla necessità di mantenere libero l’accesso alla struttura.

Il Centro è aperto 24 ore su 24

L’altro punto sul quale interviene l’Asl riguarda l’apertura del Centro di Salute Mentale. Nella segnalazione della lettrice veniva sostenuto che la struttura fosse chiusa quella domenica e che, quindi, non vi fosse la possibilità concreta che un utente avesse bisogno di un intervento di emergenza.

L’Azienda sanitaria smentisce questa ricostruzione e precisa che «quel giorno il Centro era aperto». La struttura, spiega l’Asl, essendo residenziale «è aperta tutto l’anno h24».

Un elemento che modifica quindi uno dei presupposti sui quali la lettrice aveva costruito la propria protesta.

La versione dell’Azienda sul comportamento delle operatrici

L’Asl precisa infine che le professioniste coinvolte nell’episodio erano operatrici dell’Azienda e che il loro intervento sarebbe stato corretto.

Secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda sanitaria, le operatrici hanno segnalato alla signora il divieto di parcheggiare nell’area, «sempre nell’ottica di garantire la sicurezza di tutti e l’accessibilità alla struttura».

Questa la precisione:
In merito alla segnalazione pubblicata in data 27 settembre 2026, dal titolo “Mia madre è disabile, ma ci hanno detto di andare via”: la protesta di una lettrice a Colle", l’Asl Toscana sud est ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda per correttezza dell’informazione. L’auto della signora era stata parcheggiata in un’area pubblica dove la sosta non è consentita, neppure ai veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità e la sua posizione avrebbe potuto ostacolare l’accesso di eventuali mezzi di soccorso alla struttura, pertanto risultava potenzialmente pericolosa. Contrariamente a quanto riportato, quel giorno il Centro era aperto (la struttura essendo residenziale è aperta tutto l’anno h24) e le professioniste, operatrici dell’Azienda, hanno correttamente segnalato alla signora il divieto di parcheggiare in quell’area, sempre nell’ottica di garantire la sicurezza di tutti e l’accessibilità alla struttura.

 

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