"Non siamo l'ultimo viaggio": a Palazzo Malaspina la personale di Tobias Bagnoli
Il cammino della vita, con tutti i suoi passi imprevedibili e inattesi, con la sua costante alternanza di momenti di gioia e sofferenza, è un itinerario dentro noi stessi che attraversa paesaggi e luoghi dell’anima, in continuo movimento. Ogni tappa è diversa dall’altra, si cade e ci si rialza. Ma non ci si ferma mai. Non c’è un ultimo viaggio ma solo la forza e l’energia di chi, come l’artista poliedrico Tobias Bagnoli, continua a rigenerarsi e trasformarsi attraverso l’arte. Da protagonista, cuore pulsante di quel meraviglioso mondo della fotografia, della pittura su carta e della ceramica, che apre innumerevoli orizzonti, che intreccia memoria e futuro, lancia un ponte verso nuove chances da vivere e condividere.

Si inaugura domani, sabato 19 settembre, tra le sale del prestigioso Palazzo Malaspina a San Donato in Poggio, la personale “Non siamo l'ultimo viaggio” dell’artista Tobias Bagnoli, originario e residente a Barberino Tavarnelle. Un viaggio interiore e fisico che si nutre di coraggio e vita, dolore e resilienza, consapevolezza e armonia, arricchita da un approccio profondo e intenso alla cultura orientale, in particolare quella giapponese, coltivata per anni dall’autore anche come fonte di ispirazione artistica.
Palazzo Malaspina ospita per la prima volta il talento eclettico di Tobias Bagnoli che si esprime in primis attraverso la fotografia, oltre cento immagini tratta prevalentemente dai grandi viaggi compiuti in Giappone, la pittura che mostra l’utilizzo di mezzi diversi come la tecnica calcografica rappresentata in sedici opere e infine la ceramica con tredici pezzi inediti presenti alla mostra.
Sono opere, dislocate tra il primo e il secondo piano dello storico edificio, che riflettono le ampie vocazioni artistiche, capaci di sperimentarsi e realizzarsi su più livelli, corrispondenti alle diverse stagioni della vita di Tobias: il rapporto d’amore incondizionato con la compagna, venuta a mancare un anno fa, il viaggio per ritrovare il coraggio di vivere dopo la perdita e la determinazione nel mantenere una promessa che invita ad andare avanti e costruire il futuro con il cambiamento che ogni essere umano ha il dovere di trasformare in risorsa.
“Credo che la parola chiave del viaggio d’arte e di sentimenti che questa mostra propone, - commenta Tobias Bagnoli - specchio di una vita piena di esperienze che ho avuto la fortuna di attraversare, sia ricerca. Una ricerca continua che mi ha portato a conoscere culture, popoli e tradizioni del mondo, che mi ha permesso di incontrare persone, storie che hanno lasciato il segno nel mio percorso umano e artistico e che oggi continuo a perseguire per rispondere ad un bisogno viscerale di condivisione e relazione autentica con la mia comunità. Un viaggio che mi conduce a casa, nel mio territorio, dove sono felice di tornare ad esporre, guidato dalla bussola dell’arte, la mia grande passione, convinto che non c’è miglior viaggio di quello che ci porta a crescere nel rispetto e nella consapevolezza, a considerare e amare l’altro come noi stessi, ad essere cittadini migliori, a misurarsi quotidianamente con il valore della pace, in un dialogo perennemente aperto e rigenerativo tra noi e il mondo”.
Alla cerimonia inaugurale della mostra promossa e organizzata dal Comune di Barberino Tavarnelle, in programma alle ore 17.30, saranno presenti il sindaco David Baroncelli, l’artista Tobias Bagnoli, la presidente dell'associazione culturale giapponese Lailadi Firenze Hiromi Sasaki, l'artigiana maestra dell'arte della ceramica Catia Massai, la maestra del tè, nonché responsabile del centro culturale Zentè di Prato, Cristina Hua.
“Siamo orgogliosi di poter ospitare la personale di Tobias Bagnoli, amico della nostra comunità, - ha aggiunto il sindaco David Baroncelli - il suo talento ci immergerà in un’esperienza di alto profilo culturale, conosceremo l’uomo e l’artista al centro di un viaggio che con fine e generosa sensibilità il nostro concittadino ha tradotto in un evento espositivo che nasce dalla ricchezza delle differenze, sorretto da un patrimonio di valori che trasmette a tutti noi, un mondo fatto di diritti, senso di cura e amore verso l’altro”.
Tobias Bagnoli, nato a Firenze nel 1973, ha sempre vissuto l'arte come una passione, alimentata da trent’anni di viaggi in Asia. La mostra sarà aperta fino all'8 novembre nei seguenti orari di apertura: nel mese di settembre lunedì e martedì 10 - 13, dal giovedì alla domenica 10-13 e 16-19. Nel mese di ottobre lunedì e martedì 10 - 13, dal giovedì alla domenica 10-13 e 16-19. Nel mese di novembre dal venerdì alla domenica 16-19.
Ingresso libero.

