In volo verso l’oro: la poesia di Yuleisy Cruz Lezcano per Larissa Iapichino
Il proprio volo
Esiste la razza
di chi arriva alle parole
mosso dalle emozioni,
e quella di chi alle emozioni
arriva attraverso le parole;
ma esiste di più, infinita trama,
variante, magia dell’istante
che trattiene il peso di cadute
gocce di vita
in una tazza d’ottimismo.
Esiste la gara, il vento, l’antagonismo,
il silenzio ostinato con cui si impara
anche dalla vittoria.
Esistono gli sforzi, i sogni di gloria
che nessuno vede.
Larissa corre e, correndo, crede
nella propria rincorsa che non chiede
nomi per il suo destino.
Corre, e ogni passo raccoglie
qualcosa lasciato lungo il cammino:
una paura, una notte, un errore.
Poi si stacca dalla terra
e con grande stupore
il suo corpo che vola
non appartiene più a nulla.
Sette metri di respiro,
l’attrito si annulla
e il corpo perfetto
disegna una curva
che la sabbia aspetta
attraversata
dalla leggerezza del volo.
I piedi a terra
ma è un decollo
di frammento ritrovato
in un qualcosa
che sembrava perduto.
Un raggio accecante
sullo sguardo imbevuto
dallo spremuto smalto
l’oro illumina la pista
e ciò che resta dietro il salto
ben in vista e in risalto
è il trionfo, il trionfo
mette Larissa nel gradino più alto.

