11 Settembre 2026

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ribellione

“L’estate infinita”, Stefano Erasmo Pacini racconta la generazione che sognò di cambiare il mondo

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“L’estate infinita”, Stefano Erasmo Pacini racconta la generazione che sognò di cambiare il mondo

C’è una Maremma sospesa tra il tramonto della società contadina e l’irruzione della modernità, tra il Boom economico e le inquietudini del Sessantotto, nel nuovo romanzo di Stefano Erasmo Pacini. Si intitola L’estate infinita ed è pubblicato da Effigi: un racconto di formazione e memoria che attraversa il decennio 1968-1977 per restituire voce a una generazione di banditi, ribelli, sovversivi, sognatori e fuggitivi.

Pacini costruisce una storia in cui vicende personali e trasformazioni sociali si intrecciano. Al centro ci sono l’amicizia, la comunità, l’impegno e la convinzione, allora tutt’altro che marginale, che fosse possibile cambiare la società e costruire un mondo diverso. La Maremma diventa così non soltanto lo scenario del romanzo, ma il luogo da cui osservare una stagione di profonde trasformazioni.

Il viaggio narrativo supera anche i confini italiani e arriva alla Spagna franchista e alla rivoluzione dei garofani in Portogallo, componendo il ritratto di un’epoca attraversata da passioni politiche, utopie e contraddizioni.

«Sono passati parecchi anni, tante vite – racconta Pacini – molti dei protagonisti non ci sono più o sono spariti dalle priorità dei nostri orizzonti e sentimenti». Restano però le voci, gli sguardi e la «contagiosa voglia di vivere, sognare, sgominare ogni bruttura».

Una memoria che non è soltanto nostalgia, ma uno strumento per interrogare il presente. È anche il filo che lega il nuovo libro all’esperienza di Pacini, fotografo e reporter che ha attraversato le stagioni della contestazione e dell’impegno civile.

Lo avevamo intervistato proprio di recente, a 25 anni dal G8 di Genova, dove Pacini partecipò anche insieme ai figli. In quella conversazione aveva ripercorso le speranze di allora e le ferite lasciate da quei giorni, spiegando perché, nonostante tutto, continuasse a guardare ai giovani come possibilità di futuro.

Leggi l’intervista di Simona Pacini a Stefano “Paco” Pacini sui fatti del G8 di Genova 2001: “Nel 2001 al G8 sognavamo un mondo più giusto”

Nato nel 1956 in Maremma da genitori originari di Colle Val d’Elsa, Pacini vive tra Maremma e Senese. Tecnico minerario, bracciante, fotografo e reporter, ha collaborato con riviste, fanzine e Ong. Per Effigi ha già pubblicato Noi sogniamo il mondo, Malamente. Una educazione maremmana e Lessico delle prode, scritto con Sandro Fracasso.

Con L’estate infinita torna così a raccontare una generazione e un territorio, affidando alla memoria il compito di salvare dall’oblio persone, passioni e sogni di una stagione che, almeno per un breve tratto, sembrò davvero infinita.

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