Mentre i brindisi e i fuochi d’artificio segnavano l’arrivo del 2026, il sistema di emergenza sanitaria dell’Ausl Toscana Centro ha affrontato una notte di lavoro straordinario. Tra la sera del 31 dicembre e le prime ore del 1° gennaio, le centrali operative 118 di Firenze-Prato e Pistoia-Empoli hanno gestito quasi 500 interventi, garantendo assistenza continua in uno dei momenti più critici dell'anno.
Il coordinamento è stato garantito dal Dipartimento Emergenza Urgenza, diretto dal dottor Simone Magazzini, e dalle centrali guidate dal dottor Andrea Nicolini.
Bilancio interventi a Firenze e Prato: il picco dopo la mezzanotte
La centrale operativa di Firenze-Prato ha registrato un totale di 172 interventi tra le 20 e le 8 del mattino. La distribuzione territoriale ha visto:
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Firenze: 135 chiamate.
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Prato: 37 chiamate.
Il picco massimo di attività si è verificato tra mezzanotte e le 4, con 88 soccorsi effettuati. Le cause principali delle richieste di aiuto sono state:
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Traumi: 51 casi segnalati.
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Intossicazioni (alcoliche e non): 33 interventi.
Tra le situazioni di maggiore criticità, si segnala l’incendio presso il carcere di Sollicciano, che ha richiesto un coordinamento sanitario specifico e l'invio di mezzi di soccorso aggiuntivi per gestire l'emergenza.
Pistoia ed Empoli: oltre 300 chiamate nella notte
Ancora più pressante è stata l'attività per la centrale 118 Pistoia-Empoli, che ha gestito complessivamente 322 interventi. La tipologia di soccorso ha ricalcato il trend regionale, con i traumi come prima causa di chiamata, seguiti da:
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Problemi cardiocircolatori.
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Emergenze neurologiche.
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Crisi respiratorie.
I numeri della macchina dei soccorsi
Per far fronte all'elevato volume di richieste, l'organizzazione ha messo in campo una rete capillare:
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15 mezzi sanitari (tra automediche e ambulanze infermieristiche).
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30 codici rossi (massima urgenza).
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85 codici gialli.
Le automediche e le ambulanze India hanno coperto in modo capillare le diverse postazioni, da Pistoia a Empoli, da Pescia a Certaldo, garantendo una presenza costante su tutto il territorio. I dati risultano in linea con quelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. A Certaldo il caso più traumatico capitato a un uomo di 68 anni.
Nonostante l'alto numero di richieste, i dati risultano in linea con l'anno precedente, confermando l'efficacia di un’organizzazione collaudata e capace di reggere l’impatto delle festività.
