Nonostante i divieti e le ordinanze comunali, la notte di San Silvestro ha lasciato dietro di sé la consueta scia di feriti e danni. Tra il capoluogo toscano e i comuni della provincia, il bilancio del primo gennaio 2026 parla di accessi ai pronto soccorso, interventi d’urgenza dei vigili del fuoco e un grave incidente a Certaldo che ha segnato l’inizio del nuovo anno.
Il bollettino dei feriti: paura a Certaldo e minori coinvolti
L’episodio più critico si è registrato a Certaldo, dove un uomo di 68 anni è rimasto gravemente ferito al volto e a una mano a causa dell'esplosione di un botto. L'episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Neruda, nel centro storico del paese.Trasportato d'urgenza all'ospedale San Giuseppe di Empoli, l'uomo è tenuto sotto stretta osservazione. Sebbene non sia in pericolo di vita, le lesioni riportate sono apparse subito importanti e richiederanno il trasferimento in una struttura specializzata per interventi ricostruttivi.
A Firenze, la Questura ha confermato cinque accessi ai pronto soccorso cittadini direttamente riconducibili all’uso di materiale pirotecnico. Tra questi figura anche un minorenne, per il quale è stata stabilita una prognosi di dieci giorni a causa di ferite da scoppio. Gli altri quattro adulti coinvolti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in una settimana e sono stati dimessi nel corso della mattinata. Incidenti simili sono stati segnalati anche nei comuni di Lastra a Signa e Cerreto Guidi. Qui a rimanere ferito è stato un bambino. Per fortuna le conseguenze non sarebbero gravi, la prognosi è di sette giorni e il bambino è stato trattato sul posto dal personale del 118 dell’Asl Toscana Centro. Il ferimento è avvenuto lungo la strada regionale Francesca Nord..
Incendi e interventi dei soccorsi
Non solo feriti, ma anche danni materiali. I Vigili del Fuoco del comando di Firenze sono stati impegnati in circa 30 interventi tra il capoluogo e i dintorni. La maggior parte delle chiamate ha riguardato incendi di cassonetti della spazzatura e siepi, innescati da petardi lanciati incautamente.
A Firenze, il rispetto dell'ordinanza firmata dalla sindaca Sara Funaro — che vietava l’uso di petardi dalle 17 del 31 dicembre fino alle 7 del mattino successivo — è stato parziale. Mentre nelle piazze dei concerti la situazione è rimasta sotto controllo grazie al presidio degli steward, nelle aree periferiche e nei centri della provincia le deflagrazioni sono state costanti per tutta la notte.
Una vittima silenziosa: il canile di Firenze
Oltre al danno fisico alle persone, la cronaca registra una vittima "silenziosa". Al Parco degli Animali, il canile rifugio di Firenze, un cane di nome Nero è morto per lo spavento causato dalle forti esplosioni avvenute nelle vicinanze della struttura, nonostante gli appelli alla sensibilità lanciati nei giorni precedenti.
Il bilancio toscano si inserisce in un quadro nazionale che, seppur in leggero calo rispetto all'anno precedente, conta ancora centinaia di feriti. Per la provincia di Firenze, la notte di festa si chiude con l'amaro in bocca per incidenti che, con una maggiore prudenza, avrebbero potuto essere evitati.
