26 Ottobre 2026

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Questura

Siena, arrestato dopo aver danneggiato l’auto della polizia: espulso 33enne

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Siena, arrestato dopo aver danneggiato l’auto della polizia: espulso 33enne

SIENA - Un finestrino dell’auto della polizia di Stato rotto e un’aggressione agli agenti durante le procedure di identificazione: si è concluso con un arresto, un’espulsione e diversi provvedimenti di prevenzione l’intervento delle volanti della Questura di Siena per un uomo di 33 anni, cittadino marocchino, segnalato per comportamenti molesti nel centro storico.

L’episodio è avvenuto mercoledì 21 ottobre, intorno alle 20, in via Pantaneto. Alla Centrale operativa della Questura era arrivata la segnalazione della presenza di un uomo in stato di alterazione psicofisica, che stava creando disturbo nella zona.

La segnalazione in via Pantaneto e l’intervento della Polizia

Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, intervenuti con le Volanti, hanno accertato che l’uomo aveva provocato disordine all’interno di un supermercato e successivamente aveva urlato contro i passanti, spaventandoli.

I poliziotti lo hanno quindi accompagnato in Questura per procedere alla sua identificazione. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo ha continuato a inveire anche mentre si trovava ancora nell’auto di servizio, danneggiando uno dei finestrini. Quando gli agenti lo hanno fatto scendere, li avrebbe aggrediti e spinti nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Per questi fatti è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato.

Il Gip convalida l’arresto e dispone il divieto di dimora

Il giorno successivo, il Gip del Tribunale di Siena ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 33enne la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Siena. L’uomo non potrà quindi entrare nel territorio comunale senza l’autorizzazione del giudice.

Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che il cittadino era irregolare sul territorio nazionale ed era destinatario di un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, al quale non aveva ottemperato.

Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria, è stato espulso e accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

Foglio di via per quattro anni e divieto di accesso ai locali

Il questore di Siena, Ugo Angeloni, ha infine disposto nei suoi confronti due ulteriori misure di prevenzione: il foglio di via obbligatorio dal Comune di Siena, della durata di quattro anni, e il divieto di accesso agli esercizi pubblici e ai locali delle principali vie del centro storico, noto come Dacur, valido per tre anni.

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