03 Ottobre 2026

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Questura

Siena, finto maresciallo tenta di truffare un’80enne: la figlia chiama il 112. Denunciato campano

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Siena, finto maresciallo tenta di truffare un’80enne: la figlia chiama il 112. Denunciato campano

SIENA - Aveva già preparato soldi e preziosi da consegnare a un sedicente maresciallo dei Carabinieri. Ma l’intervento della figlia ha fatto saltare il piano. È stata lei, dopo aver intuito che dietro quella telefonata poteva nascondersi una truffa, a chiamare il numero unico di emergenza 112. Le pattuglie della Polizia di Stato sono intervenute rapidamente, impedendo che l’anziana, 80 anni, venisse privata dei propri beni.

È accaduto a Siena, dove un italiano di 48 anni, residente in Campania, è stato denunciato per tentata truffa aggravata. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sarebbe stato in contatto con la vittima fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine.

I controlli dopo le segnalazioni

Lo scorso 28 settembre, dopo numerose segnalazioni relative a tentativi di truffa ai danni di persone anziane in città, la Questura aveva intensificato i servizi di controllo del territorio, coinvolgendo anche gli investigatori della Squadra Mobile.

Proprio durante uno di questi controlli, nei pressi di Porta Romana, i poliziotti hanno individuato un’automobile ritenuta sospetta. A bordo c’era il 48enne, già noto per precedenti relativi a reati contro il patrimonio. L’uomo è apparso agitato e nervoso e non ha saputo fornire una spiegazione sulla sua presenza a Siena.

La telefonata e l’intervento della Polizia

Mentre erano in corso gli accertamenti, dalla Sala Operativa della Questura è arrivata la segnalazione di una tentata truffa ai danni di un’anziana residente nelle vicinanze.

La donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come appartenente alle Forze dell’Ordine e le aveva chiesto di preparare denaro e monili, annunciando l’arrivo a casa di un sedicente “maresciallo dei Carabinieri”.

Gli investigatori hanno raggiunto immediatamente l’abitazione. Qui hanno trovato la vittima con i preziosi già pronti per essere consegnati. La chiamata della figlia al 112 aveva però consentito di allertare in tempo le pattuglie presenti sul territorio e di interrompere il tentativo prima della consegna.

Il 48enne denunciato

Gli ulteriori accertamenti svolti dagli investigatori hanno rafforzato i sospetti legati alla presenza del 48enne fermato poco prima nei pressi di Porta Romana. L’uomo è stato accompagnato in Questura, sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici e denunciato per tentata truffa aggravata.

Durante il controllo, i poliziotti hanno inoltre trovato nella sua disponibilità una modica quantità di hashish. Per questo motivo è stato sanzionato e gli è stata contestualmente sospesa la patente di guida.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza di prestare attenzione alle richieste telefoniche di denaro o oggetti di valore, soprattutto quando chi chiama sostiene di appartenere alle Forze dell’Ordine. In caso di dubbi, la Polizia invita a non consegnare denaro o preziosi e a contattare immediatamente il 112.

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