Poggibonsi, il giorno dopo la "battaglia" di piazza Berlinguer: è rivolta sui social. «Città ormai fuori controllo»
Non si placa l'ondata di indignazione dopo la maxirissa scoppiata ieri sera, mercoledì 1 aprile, che ha trasformato piazza Berlinguer in un ring a cielo aperto. Con il passare delle ore, i commenti sui social network si sono fatti più circostanziati, rivelando dettagli che delineano uno scenario ancora più preoccupante di quanto inizialmente ipotizzato.
Le immagini continuano a rimbalzare sui telefoni dei poggibonsesi, alimentando un clima di esasperazione che non accenna a placarsi. Se le forze dell’ordine sono riuscite a riportare in tempi rapidi la calma tra giovanissimi, la battaglia si è ora spostata sulle piazze virtuali, dove il sentimento comune è uno solo: paura e indignazione.
La dinamica: «Sembravano organizzati»
Secondo quanto riportato da alcuni testimoni oculari nei commenti sotto i post della nostra cronaca, lo scontro non sarebbe stato un evento isolato o casuale.
«Non è stata una lite per una parola di troppo», scrive un utente che afferma di aver assistito all'inizio della rissa. «Si vedeva che c’era della tensione già da prima. Si sono dati appuntamento lì, sapendo che a quell’ora c’è movimento».
Questa ipotesi di una "sfida programmata" tra bande di fazioni diverse (si parla di tensioni tra gruppi della zona e ragazzi provenienti dai comuni limitrofi della Valdelsa) sta alimentando il timore che Poggibonsi sia diventata il teatro di regolamenti di conti tra giovanissimi.
Il video shock e la "follia in centro"
Il filmato dell'accadutob (qui per vederlo), pubblicato sui canali social del nostro giornale, NelQuotidiano.news, è diventato immediatamente virale. Le immagini mostrano un gruppo di circa dieci ragazzi, molti dei quali minorenni, darsele di santa ragione tra i passanti atterriti. Le reazioni dei cittadini nei gruppi Facebook locali come "Sei di Poggibonsi se..." non si sono fatte attendere.
«Non è più la mia città», scrive una residente, raccogliendo centinaia di interazioni. «Alle 19:30 non siamo più liberi di camminare in centro con i nostri figli perché gruppi di ragazzini sbandati si sentono padroni di fare ciò che vogliono».
Residenti e commercianti: «Poggibonsi è irriconoscibile»
Il coro di proteste mette nel mirino un'escalation di violenza che, in meno di una settimana, ha visto coinvolte anche piazza Matteotti e la zona della stazione. Molti commenti sottolineano come i protagonisti siano spesso "volti noti", giovanissimi che consumano alcol fin dal pomeriggio.
Tra le testimonianze raccolte online, emerge la rabbia di chi vive il centro quotidianamente:
«Vengono, bevono e poi fanno casino prendendosela con i più piccoli o tra di loro per motivi futili. Siamo stanchi delle promesse, servono presidi fissi e non interventi a fatti avvenuti».
La richiesta di sicurezza
Molti utenti chiedono a gran voce un potenziamento delle telecamere di sorveglianza e una presenza più costante delle forze dell'ordine nelle ore pomeridiane e serali, diventate ormai "fasce critiche" per la movida violenta.
L’episodio di ieri sera, che ha visto i carabinieri portare via alcuni giovani dopo un tentativo di fuga, a quanto pare alcuni sono stati fermati nella zona della chiesa di San Lorenzo, e successivo ritorno in piazza con "rinforzi", rappresenta per molti l'ennesimo campanello d'allarme di una situazione sociale che sembra sfuggire di mano.
Il fronte del "Daspo Urbano"
Nelle ultime ore, il dibattito si è spostato sulla tipologia di sanzioni. Se da un lato c'è chi invoca una maggiore educazione familiare, la maggioranza dei commentatori chiede interventi amministrativi severi. Chiedono il daspo urbano e molti cittadini chiedono che ai responsabili, una volta identificati, venga vietato l'accesso alle aree del centro storico per mesi. Occorrerebbero controlli agli esercizi commerciali perché Alcuni residenti segnalano la vendita di alcolici a minori in determinate zone, chiedendo controlli a tappeto sui locali che non rispettano i divieti. E poi c'è la richiesta di un presidio fisso. La proposta più votata nei sondaggi spontanei sui social resta quella di un presidio fisso delle forze dell'ordine o della polizia municipale in piazza Berlinguer e piazza Matteotti, almeno nelle ore pomeridiane.
Commercianti pronti alla protesta
Anche la categoria dei commercianti sta facendo sentire la propria voce. In un post diventato virale, un esercente del centro ha dichiarato: «Lavoriamo con la paura che una sedia o un tavolino finiscano in testa a qualcuno. Non possiamo fare gli sceriffi, ma così la gente smetterà di venire in centro a fare acquisti».
