23 Marzo 2026

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Poggibonsi, l’odissea del ponte di viale Marconi: pedoni deviati su un marciapiede che non c’è (FOTO)

Poggibonsi, l’odissea del ponte di viale Marconi: pedoni deviati su un marciapiede che non c’è (FOTO)

Il cantiere infinito del ponte sullo Staggia in viale Marconi continua a far discutere, ma questa volta al centro della bufera non ci sono solo i tempi di consegna, bensì la sicurezza di chi si muove a piedi. Con la chiusura del passaggio pedonale sulla struttura principale, i cittadini sono stati indirizzati verso un percorso alternativo che definire "difficile" sarebbe un eufemismo: un sentiero tra incuria e barriere naturali.

Il "giallo" del cronoprogramma e la protesta ironica

Il malumore dei residenti era già esploso lo scorso febbraio, quando sulla rete del cantiere era apparso un cartello intriso di amara ironia: “Ci si fa in tutto il 2030 a finire i lavori?”. Un messaggio virale che riflette l’esasperazione per un intervento di adeguamento sismico che sembra procedere a rilento, ostacolato da problemi ai sottoservizi e varianti progettuali necessarie per evitare la chiusura totale al traffico veicolare.

La deviazione della discordia: marciapiedi "fantasma"

L’ultima criticità riguarda la gestione dei flussi pedonali. Chiuso il transito sul ponte di viale Marconi, la segnaletica devia i pedoni lungo la cosiddetta "stradina verde" fino al ponte ex Fassati. Il problema? Una volta giunti lì, i cittadini si trovano davanti a un marciapiede che, nei fatti, è scomparso.

Quello che dovrebbe essere un camminamento sicuro è oggi un groviglio di canne, erbacce alte e vegetazione incolta che ha letteralmente invaso la sede pedonale. La mancanza di manutenzione rende impossibile il passaggio, costringendo anziani, genitori con passeggini e residenti a invadere la carreggiata stradale, esponendosi al rischio di investimenti.

Segnalazioni e proposte di intervento

La situazione di degrado nella zona del ponte ex Fassati non è passata inosservata. Recentemente, un’azienda locale (la Unibloc) avrebbe addirittura offerto al Comune un intervento di ripristino gratuito per sanare il dissesto dei marciapiedi, a dimostrazione di quanto il problema sia sentito dal tessuto sociale ed economico della città.

 

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