Rabbia per i lavori in viale Marconi: «Finiremo nel 2030?». Spunta lo striscione della discordia
Un grido di esasperazione nero su bianco, appeso a una rete da cantiere che sembra ormai far parte del paesaggio urbano in modo permanente. “Ci si fa in tutto il 2030 a finire i lavori?”. La domanda, intrisa di tagliente ironia, è apparsa nelle ultime ore sul cantiere del ponte di viale Marconi a Poggibonsi, per diventare immediatamente virale. E che riflette il sentimento di una città che non ne può più di cantieri che sembrano non concludersi mai, come il ponte di Bellavista o l'intervento in piazza Frilli.
Un cantiere infinito: tra pali e acquedotto
La situazione in viale Marconi è tesa da mesi. Nonostante gli aggiornamenti forniti dall’amministrazione comunale lo scorso 16 gennaio, che parlavano di una ripresa delle operazioni da parte di Acque SpA per la sostituzione di circa 50 metri di tubazioni, i cittadini percepiscono un’estenuante lentezza.
Come riportato nel comunicato ufficiale ripreso anche da Nel Quotidiano, l'intervento attuale è propedeutico alla fase più critica: la realizzazione dei pali di sottofondazione necessari per l’adeguamento sismico della struttura. Sebbene il Comune abbia rassicurato che il ponte resterà aperto a una corsia per evitare la paralisi totale (scelta che ha richiesto una variante progettuale complessa), il restringimento della carreggiata continua a creare disagi alla circolazione delle auto, specie nelle ore di punta, e dei pedoni.
La pazienza al limite
Lo striscione comparso è il sintomo di un malessere che va oltre la semplice viabilità. I residenti e i commercianti della zona lamentano un cantiere "fantasma" in certi periodi, con scarse presenze di operai e una segnaletica che sembra ormai fissa. Il timore, palesato dall'ironico riferimento al "2030", è che i tempi tecnici si dilatino ulteriormente a causa degli imprevisti legati ai sottoservizi (gas, acqua, elettricità) che hanno già rallentato l'opera nel corso del 2025. Voci parlano addirittura di problemi legati al reperimento dei materiali per continuare con i lavori di adeguamento viste le mutate esigenze venute fuori con l'esecuzione delle operazioni.
Prossimi step
Secondo le ultime tabelle di marcia, il mese di febbraio dovrebbe vedere l'avvio definitivo delle opere strutturali sui pali di fondazione. Ma per i poggibonsesi, ormai, "vedere per credere" è l'unica filosofia rimasta. Nel frattempo, lo striscione resta lì a testimoniare l'insoddisfazione dei cittadini.
