Poggibonsi, molestie e poi la violenza: volano mattonelle e bottiglie dietro l’Accabi
Una serata che doveva essere di svago si è trasformata in un teatro di violenza urbana. È successo ieri sera, sabato 21 marzo, poco prima di mezzanotte, nella zona situata dietro il centro Accabi, tra il parcheggio e i giardini pubblici. Il bilancio parla di alcuni feriti e un clima di forte tensione che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del 118.
L’origine dello scontro: una molestia inaccettabile
Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte sul posto, la miccia che ha fatto esplodere la violenza sarebbe stata un apprezzamento pesante – si parla addirittura di un contatto fisico indesiderato – rivolto a una ragazza. L’autore del gesto farebbe parte di un gruppo di trentenni di origine nordafricana.
La giovane, scossa dall’accaduto, si è rivolta ad alcuni amici di nazionalità albanese presenti in zona. Quello che era iniziato come un duro confronto verbale per chiedere conto del comportamento molesto è degenerato in pochi istanti in uno scontro fisico brutale.
Dal diverbio alla guerriglia: usate mattonelle e bottiglie
Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti. La situazione è sfuggita al controllo quando alcuni dei partecipanti hanno iniziato a divellere le mattonelle della pavimentazione, utilizzandole come armi improprie o lanciandole contro i rivali. Nella colluttazione sono spuntate anche bottiglie di birra usate per colpire.
Il tumulto ha coinvolto diverse persone prima che la chiamata ai soccorsi ponesse fine alle ostilità.
I soccorsi e le indagini
Sul posto sono intervenute tempestivamente l'automedica e l'ambulanza del 118 e i carabinieri della Compagnia di Poggibonsi. I sanitari hanno prestato le prime cure ai feriti: alcuni presentavano tagli e altri ferite lacero-contuse alla testa causate dall'impatto con le piastrelle divelte. Sebbene il bilancio definitivo sia ancora al vaglio, fortunatamente nessuno dei coinvolti sembrerebbe essere in gravi condizioni.
I militari dell’Arma hanno iascoltato i testimoni per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e attribuire le responsabilità individuali. Resta la gravità di un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle aree di aggregazione notturna della città.
