04 Giugno 2026

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Schianto fatale sull'A11 a Lucca: addio a Michele Quartaroli, l'ex promessa del ciclismo tradita dalla strada

Schianto fatale sull'A11 a Lucca: addio a Michele Quartaroli, l'ex promessa del ciclismo tradita dalla strada

LUCCA – Un drammatico incidente stamani sulla Firenze-Mare ha spezzato la vita di Michele Quartaroli, imprenditore di 60 anni di Porcari ed ex promessa del ciclismo giovanile toscano. L'incidente è avvenuto nella prima mattinata sull’autostrada A11, nei pressi del casello di Lucca Est in direzione mare. Il mezzo guidato dall'uomo è stato urtato violentemente da un altro furgone, non lasciandogli scampo. Condotto all'ospedale San Luca con ferite lievi il conducente dell'altro veicolo, un ragazzo di 26 anni, che ora risulta indagato per omicidio stradale.

La dinamica del dramma

Erano da poco passate le 6,30 quando Quartaroli, titolare di un'azienda di mangimi zootecnici, si era immesso in autostrada per effettuare una consegna a un maneggio di Carrara. Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale di Montecatini, il suo furgone, carico di merce, procedeva a andatura regolare quando è stato tamponato con estrema violenza da un Renault Trafic guidato da un ventiseienne residente a Pistoia.

L’impatto è stato devastante: il furgone dell'imprenditore ha perso aderenza ribaltandosi su un fianco, e l’uomo è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Inutili i tempestivi soccorsi del 118, giunti sul posto con le ambulanze di Lucca e Porcari. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione e avevano allertato anche l'elisoccorso Pegaso, ma il medico dell'automedica non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. La salma è stata successivamente trasferita all'obitorio del Campo di Marte per gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura. L'incidente ha bloccato il traffico autostradale per ore, provocando chilometri di coda in direzione Pisa.

Dal duello con i campioni al destino sulla strada

La notizia ha gettato nello sconforto la comunità di Porcari, dove Quartaroli era stimatissimo come lavoratore, padre e nonno, ma anche ricordato per un passato sportivo luminoso e sfortunato. Negli anni Ottanta, infatti, era considerato un vero e proprio "asso" del pedale. Scalatore puro, Quartaroli correva e vinceva nelle categorie giovanili e dilettantistiche misurandosi alla pari con futuri campioni del ciclismo internazionale del calibro di Andrea Tafi, Stefano Della Santa e il velocista danese Rolf Sørensen, quest'ultimo battuto proprio da lui in una storica volata a Torre del Lago.

Compagno di squadra di Mario Cipollini nel G.S. Porcari Fanini, Quartaroli vide svanire i suoi sogni di professionismo proprio a causa di un incidente stradale. Il 21 giugno 1988, mentre si trovava in auto proprio al fianco di "Re Leone" lungo il vialone di Bientina, la vettura si scontrò con un camion. Il grave infortunio al ginocchio sinistro rimediato quel giorno lo costrinse a dire addio alla bicicletta alla vigilia del grande salto nel professionismo con il Team Amore & Vita. Trentotto anni dopo quel primo drammatico snodo, il destino lo ha atteso nuovamente sull'asfalto, privando la Versilia e il mondo delle due ruote di un uomo che ha saputo reinventarsi con dignità e passione.

Di lui il ricordo della Vinaria Ciclostorica
Oggi la comunità ciclistica lucchese e tutto il nostro territorio vivono un dolore profondo.
La tragica notizia della scomparsa di Michele Quartaroli, 60 anni, ci lascia senza parole e con il cuore pesante. Michele era molto più di un ex promessa del ciclismo:
era uno scalatore puro, un talento cristallino degli anni ’90, capace di entusiasmare gli appassionati con le sue vittorie tra i dilettanti e con la partecipazione ai campionati nazionali.
Chi lo ha visto correre ricorda ancora la sua leggerezza in salita, la determinazione, la classe naturale.Legatissimo da un’amicizia fraterna a Mario Cipollini, con cui aveva condiviso chilometri, sogni e squadra, vide la sua carriera spezzarsi troppo presto da un grave incidente automobilistico in cui era presente anche il campione lucchese. Quel trauma al ginocchio gli impedì di raggiungere il professionismo, ma non gli tolse mai la passione per la bicicletta né la forza di reinventarsi. Con la stessa tenacia che metteva sui pedali, Michele aveva preso in mano l’azienda di famiglia, la Mangimi Zootecnici, trasformandola in un punto di riferimento del settore. Un imprenditore serio, rispettato, sempre disponibile, sempre sorridente. Questa mattina, lungo l’A11 tra Capannori e Lucca Est, un violentissimo scontro tra mezzi ha interrotto la sua vita mentre era al lavoro. Una notizia che ha scosso profondamente tutti: amici, colleghi, sportivi, imprenditori, chiunque lo avesse conosciuto. Alla Vinaria Ciclostorica vogliamo ricordarlo così:
con il suo amore per il ciclismo, la sua umanità, la sua forza silenziosa e quel modo semplice e autentico di stare al mondo. Alla famiglia, agli amici, a chi gli ha voluto bene, il nostro abbraccio più sincero.
Buon viaggio Michele.
Le strade bianche del cielo oggi accolgono un grande scalatore. 

 

foto: dal profilo di Vinaria Ciclostorica

© Riproduzione riservata.
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