Truffa a un’anziana di 86 anni: finto maresciallo dei carabinieri le porta via oro e gioielli, arrestato 22enne
LAMPORECCHIO - Un finto maresciallo dei carabinieri, la telefonata con la storia dei documenti del marito trovati dopo una rapina in gioielleria e infine la richiesta di consegnare tutto l’oro presente in casa.
È con questo stratagemma che un’anziana di 86 anni sarebbe stata truffata a Lamporecchio. A far scattare l’arresto del presunto autore materiale della truffa, un italiano di 22 anni, è stata anche la collaborazione decisiva di due tassisti, che si sono insospettiti e hanno avvisato i carabinieri.
La vicenda è avvenuta lunedì scorso (10 agosto) e si è conclusa nel pomeriggio dello stesso giorno con l’intervento dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Empoli.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la donna aveva denunciato in mattinata alla stazione dell’Arma di Lamporecchio di essere stata vittima di una truffa. Un uomo, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri, le avrebbe raccontato che in una gioielleria colpita da una rapina erano stati trovati i documenti del marito. Con questo pretesto, l’anziana sarebbe stata invitata a raccogliere tutto l’oro presente in casa.
Poco dopo, il presunto truffatore si sarebbe presentato nell’abitazione con la scusa di fotografare i monili. Mentre un complice continuava a trattenere la donna al telefono, l’uomo sarebbe riuscito a impossessarsi dei preziosi e ad allontanarsi.
A risultare determinante è stata però la collaborazione di due tassisti. Il primo, dopo aver accompagnato il giovane fino all’abitazione dell’anziana, avrebbe avuto dei sospetti e contattato i carabinieri della stazione locale. Successivamente il presunto autore della truffa è salito su un secondo taxi chiedendo di essere accompagnato alla stazione ferroviaria di Empoli.
Anche in questo caso il tassista ha avvisato i militari, comunicando la destinazione senza che il passeggero se ne accorgesse. I carabinieri di Empoli hanno quindi individuato il taxi grazie alla descrizione fornita e identificato il giovane.
Durante la perquisizione personale, il 22enne è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva. Tra i preziosi recuperati figurano sei collane in oro, cinque bracciali, 13 anelli, alcuni dei quali con brillanti, tre orologi e numerosi altri accessori e monili in oro e argento.
Al termine delle formalità di rito, il giovane era stato condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo l’udienza di convalida del 13 agosto, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L’intervento dei Carabinieri ha così consentito di recuperare l’intera refurtiva e restituire i preziosi alla vittima. La vicenda conferma anche l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: in questo caso, l’attenzione e la prontezza dei due tassisti hanno fornito agli investigatori elementi fondamentali per individuare il presunto responsabile.
Come precisato dai Carabinieri, la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento. Per l’uomo vale pertanto la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dalla normativa vigente.

