Termovalorizzatore dei Fosci e ponte di Bellavista: Rifondazione e Vivi Poggibonsi presentano due mozioni
I gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e Vivi Poggibonsi presentano 2 mozioni congiunte in consiglio comunale che affrontano questioni centrali della vita della nostra comunità e della Val d'Elsa tutta.
Termovalorizzatore dei Fosci: incognite e potenziali rischi per la salute e per l'ambiente
Il progetto prevede di aumentare la quantità di rifiuti che l’impianto può trattare, passando da 70mila a 110mila tonnellate l’anno.
40mila tonnellate di rifiuti in più ogni anno, il 57%. È quindi naturale chiedersi cosa cambierebbe per chi vive a Poggibonsi e in Val d’Elsa.
Per questo abbiamo presentato una mozione in Consiglio comunale, dove rileviamo:
La mancanza di chiarezza circa la provenienza di questi rifiuti in più; la mancanza di una motivazione documentata per cui è necessario aumentarne così tanto la quantità, al netto di un fabbisogno già raggiunto; la crescita di tutte le emissioni; la completa assenza di garanzie per la salute delle persone e per l’ambiente; possibili conseguenze sui costi del servizio e sulla Tari.
Per noi una questione così importante non può rimanere chiusa tra documenti, sigle e tavoli tecnici.
Riguarda l’aria che respiriamo, il territorio in cui viviamo, il futuro della gestione dei rifiuti e anche le spese che possono ricadere sulle famiglie.
Riteniamo fondamentale che la gestione dei rifiuti risponda alle reali esigenze del territorio, e a nessun altro interesse. E questo territorio non ha bisogno di 40.000 tonnellate annue in più. Il Comune deve far sentire con più forza la propria voce a tutela della collettività, ed aprire un confronto sul progetto con la cittadinanza.
Ponte di Bellavista: sofferenza e disagi, ma gli aiuti?
La seconda mozione riguarda Staggia, Bellavista, Pini e Pian dei Peschi, frazioni che da anni convivono con le conseguenze della chiusura del ponte.
Mentre il percorso per la ricostruzione continua tra passaggi amministrativi e tempi che si allungano, una cosa è già molto concreta: i disagi li stanno pagando ogni giorno cittadini e attività economiche.
Per questo chiediamo due interventi precisi: ristori per le attività danneggiate, attraverso uno specifico intervento regionale, e la valutazione di una riduzione della Tari non inferiore al 10% per il 2027 per i residenti delle frazioni più colpite, utilizzando risorse del bilancio comunale. Una misura che riteniamo possa essere concretamente praticabile, previa verifica tecnica e contabile.
Dopo tutto questo tempo, riconoscere il problema non basta più. Se i disagi sono reali, devono esserlo anche le risposte.c
Le due mozioni affrontano temi diversi, ma partono dalla stessa idea: portare in Consiglio problemi concreti e chiedere che alle parole seguano impegni altrettanto concreti.
Vogliamo che su queste questioni il Consiglio comunale discuta apertamente, che l’Amministrazione chiarisca quali strumenti intende mettere in campo e che i cittadini possano sapere quali decisioni vengono prese.
immagine di copertina elaborata con Ai

