Circolo Agrestone, il campionato parte ma il Gino Manni non è pronto
COLLE DI VAL D'ELSA - Il campionato comincia, ma il Circolo Agrestone non potrà farlo davanti al proprio pubblico. La squadra di Terza categoria sarà costretta a giocare la prima partita a Pievescola, perché il campo del Gino Manni non è ancora nelle condizioni necessarie per ospitare la gara. Una situazione che pesa sull’avvio della stagione e che, secondo il presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Circolo Agrestone e socio fondatore della societò, Rudy Palmieri, arriva dopo mesi di segnalazioni e confronti con il Comune.
«Abbiamo cercato il confronto, ora chiediamo risposte». È questa la posizione della società, che nei mesi scorsi ha segnalato più volte le criticità all’amministrazione comunale e all’assessore allo Sport Valerio Peruzzi. Alcuni lavori avrebbero dovuto essere conclusi entro il 31 agosto, ma l’inizio del campionato è arrivato senza che tutti i problemi fossero risolti.
Una prima partita che costa cara
La trasferta a Pievescola non è soltanto una questione sportiva. «Giocare fuori casa, quando invece si dovrebbe disputare una gara sul proprio terreno, ha conseguenze che vanno oltre l’aspetto sportivo», sottolinea Palmieri. Il Circolo perderà infatti il pubblico di Colle, l’atmosfera della prima partita davanti ai propri sostenitori e anche una parte degli incassi.
Il Comune sosterrà il costo dell’utilizzo del campo di Pievescola, ma per la società restano le conseguenze indirette dello spostamento. E c’è un interrogativo sul futuro: «Ci chiediamo se lo spostamento a Pievescola resterà un episodio isolato oppure se anche altre partite potranno essere condizionate dal protrarsi degli interventi sugli impianti».
Spogliatoi, il problema meno visibile
Palmieri richiama poi l’attenzione su un altro aspetto, meno evidente ma centrale nella vita quotidiana della società: gli spogliatoi. «Una fotografia può mostrare un campo in buone condizioni, ma non racconta necessariamente tutto ciò che accade ogni giorno all’interno di un impianto».
È qui che, secondo il presidente, si misura la qualità reale di una struttura sportiva: negli spazi utilizzati ogni giorno da giocatori, allenatori, dirigenti e famiglie. Anche la “Partita del Cuore”, in programma sul campo principale di Colle, viene considerata dalla società un’iniziativa di valore, ma la concomitanza con le difficoltà dell’impianto rende ancora più complicato l’avvio della stagione.
La richiesta del Circolo Agrestone è quindi semplice: conoscere tempi e modalità degli interventi e poter contare su strutture adeguate. «Abbiamo cercato il confronto, ora chiediamo risposte».

