Degrado alla Zambra, scatta l’allarme sicurezza. Cangialosi: «Manca un controllo capillare sul territorio»
Mancanza di manutenzione, incuria del verde pubblico e scarti di lavorazione lasciati all'aperto che si trasformano in veri e propri ostacoli per i residenti. La frazione della Zambra torna a far sentire la propria voce e a richiedere un intervento strutturale per uscire da una situazione di perenne precarietà. A sollevare il problema della sicurezza dell'area, focalizzandosi in particolare sullo stato in cui versa lo scalo ferroviario locale, è Giuseppe Cangialosi, cittadino da sempre in prima linea per la tutela del territorio. Una segnalazione che evidenzia un cortocircuito tra la macchina comunale e il controllo effettivo delle zone periferiche, nonostante la tempestiva risposta del sindaco David Baroncelli, allertato direttamente per le vie brevi.
«Ancora una volta è il caso della località la Zambra, territorio comunale di Barberino Tavarnelle del sindaco dell’amministrazione David Baroncelli» esordisce Giuseppe Cangialosi, mettendo in luce le criticità della frazione. «Abbiamo la fortuna di avere al comando un grande sindaco, sempre pronto all’ascolto dei cittadini, ma credo che evidentemente nella macchina comunale andrebbe potenziato un controllo capillare sul territorio, soprattutto le frazioni. Nella questione in oggetto è la località la Zambra più volte al centro di molti temi».
Il fulcro del malcontento risiede nel progressivo declino delle infrastrutture collegate alla mobilità, che da potenziale volano per lo sviluppo della frazione rischiano di trasformarsi in una trappola per chi le frequenta quotidianamente. Il focus si sposta inevitabilmente sulla stazione, un punto nevralgico che, secondo i residenti, vive una parabola discendente ormai da anni.
«Abbiamo la fortuna di avere la stazione ferroviaria che potrebbe essere un punto strategico di comunicazione, ma abbiamo la forte percezione che non viene sfruttata al meglio, anzi negli anni è sempre peggiorata» incalza Cangialosi, descrivendo i rischi concreti legati alla mancata rimozione dei residui dei cantieri. «Non c’è manutenzione e cura del verde, imprese che svolgono attività di manutenzione non mettono in sicurezza gli scarti degli interventi effettuati, mettendo in serio pericolo ogni cittadino residente e non».
La questione è comunque già sul tavolo del primo cittadino. Il confronto diretto e immediato tra la cittadinanza attiva e il vertice dell'amministrazione ha permesso di accorciare i tempi della burocrazia, in attesa che agli impegni seguano i fatti per il ripristino del decoro e della sicurezza urbana.
«Ho avvisato tempestivamente il sindaco raggiungendolo telefonicamente e conoscendolo so per certo che si è immediatamente attivato prendendo in seria considerazione tale situazione» conclude Cangialosi, auspicando che questo passaggio porti a un cambio di passo definitivo nella gestione della manutenzione della Zambra.
