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Sarà Albertina la “Donna Fiera 2024” per il Comune di Colle di Val d’Elsa

Sarà Albertina la “Donna Fiera 2024” per il Comune di Colle di Val d’Elsa

Alla stilista colligiana andrà il riconoscimento assegnato annualmente dal Centro Pari Opportunità. Nella cerimonia dell’11 marzo all’Haccabì di Poggibonsi saranno resi noti i nomi delle donne scelte per gli altri quattro comuni valdelsani

Albertina, stilista colligiana di fama internazionale, sarà la seconda Donna Fiera di Colle di Val d’Elsa, dopo che lo scorso anno il riconoscimento era stato assegnato alla fotografa Norma Soldi. Due donne che non ci sono più, ma che hanno segnato in modo deciso il tempo da loro attraversato. Albertina, che si definiva maglierista, rivoluzionando il concetto stesso di maglieria nell’alta moda, un mondo di cui prima di lei questo tipo di abbigliamento non faceva parte.

La seconda, portando avanti il lavoro di fotografa, quando questo era considerato un’attività esclusivamente maschile. Fatto per cui veniva derisa e osteggiata.

L’appuntamento con la cerimonia di assegnazione dei vari riconoscimenti per il 2024 si terrà il prossimo 11 marzo alle 16 nella sala conferenze dell’Haccabì Hospitalburresi in via Giosuè Carducci 1 a Poggibonsi. Vi parteciperanno rappresentanti dei cinque comuni del Centro Pari Opportunità della Valdelsa e una delegazione di ragazze e ragazzi dei cinque comuni.

Progetto Donne Fiere del Centro Pari Opportunità Valdelsa

Il progetto Donne Fiere del Centro Pari Opportunità Valdelsa assegnerà ogni anno un riconoscimento a cinque figure di donne che hanno avuto un legame rispettivamente con le città di Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano e che si siano distinte per l’abbattimento degli stereotipi e per l’emancipazione di genere. Pannelli con ritratti realizzati dall’illustratrice Domitilla Marzuoli e biografia di ognuna delle cinque donne andranno a costituire una galleria di ritratti che sarà allestita in luoghi simbolici delle città.

L'intuizione di Simona Pacini per ricordare Albertina

Dopo che lo scorso anno la giornalista Simona Pacini, nostra collaboratrice, ha riportato all’attenzione di tutti il personaggio di Albertina, a Colle mai abbastanza conosciuto né ricordato, hanno cominciato a fioccare proposte e iniziative per ricordare la stilista. La presidente di Italia Nostra Laura Comi ha lanciato l’idea di dedicarle un’esposizione permanente, raccolta dall’assessore alla Cultura del Comune di Colle Cristiano Bianchi, che a sua volta ha proposto di legare la produzione Albertina al museo del Tessuto di Prato, seguendo la scia, oggi molto apprezzata, del turismo industriale.

Una studentessa colligiana del Modartech di Pontedera, Zoe Ermini, ha realizzato una vasta ricerca dedicata alla vita e alla produzione della maglierista, dal titolo Re/printing Albertina, nella quale unisce tra le altre cose i colori ottenuti dall’ortica che cresce lungo l’Elsa allo stile caratteristico dei lavori della Giubbolini.

Stilista colligiana dal valore internazionale

Nata a Colle Val d’Elsa nel 1921, Albertina Giubbolini è scomparsa a Roma, dove si era ormai stabilita, nel 2009. Per decenni le amiche colligiane hanno fatto la spola con la Capitale per salutarla e visitarne l’atelier.

Albertina, vera pioniera del Made in Italy, iniziò la sua attività a Roma negli anni ‘50 quando, incoraggiata dallo stilista Emilio Schubert, aprì il primo atelier in via Bellinzona, attivo fino al 1963, quando si trasferì in via Lazio.

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Albertina Giubbolini

Fu grazie agli insegnamenti della madre che Albertina imparò a usare una macchina da maglieria rudimentale, ma anche grazie a indiscusse capacità che le permisero di creare capi elegantissimi utilizzando tecniche di lavorazione innovative e allo stesso tempo artigianali. La maggior parte delle sue creazioni sono lavorate in un pezzo unico o hanno pochissime cuciture. Inoltre, grazie a particolari accorgimenti nella tessitura, sono indeformabili, come testimoniano i capi che vengono indossati ancora oggi dopo decenni.

Nel 2005 Roma le ha reso omaggio con la mostra “Albertina, un filo di lana lungo sessant’anni” a palazzo Wedekind, oltre che con la pubblicazione di un catalogo e di un cd.

Dal 1954 partecipa alla Mostra dell’Alta Moda italiana a Roma e nel 1957 presenta la sua prima sfilata a Palazzo Pitti. Dal 1957 al 1960 partecipa alla Mostra dell'Accessorio di Alta Moda a Roma. Nel 1961, la qualità e lo stile dei suoi lavori ne decretano l'entrata ufficiale nelle sfilate di Alta Moda: tra i suoi collaboratori ci sono grandi disegnatori come Rispoli, Mario Vigolo, Brunetta e Alberto Lattuada.

Le creazioni di Albertina esposte anche al Costume Institute - Metropolitan Museum di New York

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Albertina Giubbolini

Dodici sue creazioni sono esposte dal 1983 nella collezione permanente del Costume Institute - Metropolitan Museum di New York, insieme a trentasei campioni di lavorazioni a maglia che, per la loro compattezza ed eleganza di disegno, sono stati paragonati a bassorilievi. I disegni delle collezioni e le fotografie di alcuni modelli sono conservati al Csac dell'Università di Parma, Dipartimento Media, Archivi della Moda.

Nel 1966 le viene consegnato dal Centro internazionale del Costume e dell’Arte di Firenze l’Oscar per la Maglieria, premio della critica al miglior stilista dell’anno.

Negli anni Settanta i suoi modelli sono presenti nelle boutique delle boutique delle maggiori capitali del mondo, fino all’Estremo Oriente. Tra le dive di Hollywood che indossano le sue creazioni, Joan Crawford, Audrey Hepburn e Bo Derek. Nel 2002 Lisbona le dedica una sfilata con oltre cento modelli. Anche Colle l’ha ricordata nel 2006 con una mostra al Palazzone, grazie agli studenti del Cennini Moda, promossa dalla Pro Loco.