02 Ottobre 2026

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Termovalorizzatore Foci

Termovalorizzatore dei Foci, cresce il dissenso sull’ampliamento

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Termovalorizzatore dei Foci, cresce il dissenso sull’ampliamento

POGGIBONSI - Si allarga a macchia d’olio il dissenso attorno al progetto di Sienambiente per aumentare la capacità di trattamento del termovalorizzatore dei Foci, a Poggibonsi. Il progetto prevede una nuova linea e, secondo gli atti tecnici del procedimento, porterebbe la capacità di smaltimento dalle attuali 70mila a 110mila tonnellate annue, con un incremento del 57%.

Sul piano politico, dopo le dure prese di posizione di Rifondazione Comunista e di Sinistra Italiana oltre che di Radici per il Futuro. anche all’interno del Pd valdelsano sembrano affiorare dissensi sempre più marcati.

I malumori nel Pd valdelsano

Si parla di una riunione del Pd di San Gimignano che si sarebbe conclusa con una valutazione unanime totalmente negativa sul progetto. Anche alcuni esponenti del Pd di Poggibonsi e di Colle Val d’Elsa avrebbero maturato un marcato disaccordo rispetto alla prospettiva dell’ampliamento.

Si tratta, al momento, di posizioni che attendono eventuali prese di posizione ufficiali e pubbliche da parte dei singoli esponenti o delle strutture territoriali del partito.

I dubbi dei Comuni

Sul piano istituzionale, le osservazioni presentate dai tre maggiori Comuni valdelsani e prese in esame dalla nostra redazione lasciano trasparire posizioni molto dubbiose sulla necessità del progetto e sulle sue effettive finalità.

Il tema si intreccia inevitabilmente con il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati – Piano regionale dell’economia circolare, approvato dal Consiglio regionale il 15 gennaio 2025.

Ed è proprio il rapporto tra il nuovo progetto e la programmazione regionale a rappresentare uno dei punti sui quali si concentra il confronto.

Il precedente del 2024

Secondo quanto ricostruito dalla nostra redazione, nel 2024, durante il percorso di formazione del Piano regionale, Sienambiente aveva già proposto un aumento della capacità di trattamento del termovalorizzatore dei Foci, portandola da 70mila a 100mila tonnellate.

Quella proposta, secondo la ricostruzione contenuta nella bozza e negli atti esaminati, non trovò accoglimento nel percorso di approvazione del Piano, che mantenne per l'impianto di Foci la capacità di 70mila tonnellate.

Il tema assume oggi un rilievo particolare perché il progetto attualmente sottoposto alla procedura regionale prevede un ulteriore incremento, questa volta fino a 110mila tonnellate annue.

La domanda sull'utilità dell'ampliamento

Il punto centrale del confronto diventa quindi quello del fabbisogno. Il Piano regionale costituisce oggi il riferimento della programmazione toscana in materia di gestione dei rifiuti e individua il quadro impiantistico regionale.

Da qui la domanda che alcuni hanno già posto pubblicamente e che torna al centro del dibattito valdelsano: se l'ampliamento non è previsto come necessità dal Piano regionale dei rifiuti e non risponde quindi a un'esigenza dell'equilibrio del servizio pubblico, a chi serve?

È una domanda alla quale il procedimento autorizzativo dovrà contribuire a dare una risposta, mentre sul territorio cresce il fronte di chi chiede di chiarire necessità, finalità e conseguenze dell'intervento.

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