Termovalorizzatore dei Foci, Sinistra Italiana Valdelsa: «Forte preoccupazione per l’ampliamento»
POGGIBONSI - Il Circolo Rosa Luxemburg di Sinistra Italiana Valdelsa esprime forte preoccupazione in merito alla richiesta di ampliamento del termovalorizzatore dei Foci a Poggibonsi che è stata fatta pervenire a Regione Toscana dal gestore proponente Siena Ambiente.
Tale richiesta contrasta con la nostra idea di politica ambientale. Riteniamo che si debba accordare la priorità a progetti che siano orientati alla riduzione della produzione dei rifiuti, all’incremento della raccolta differenziata, al miglioramento della qualità del riciclo e al recupero della materia.
L’emergenza climatica globale passa anche dalle decisioni prese sui territori; per questo riteniamo che la rilevanza ambientale del recupero di materia debba prevalere sulle considerazioni di ordine economico che sono senza dubbio legate al recupero energetico ma che per noi sono e restano una soluzione residuale in materia di gestione dei rifiuti.
Siamo convinti che investire sulle capacità di incenerimento anziché sulle infrastrutture funzionali all’economia circolare rischi di potenziare un modello per il quale il rifiuto è risorsa economica da garantire.
I dubbi sulla capacità di trattamento
È in questo quadro generale che si collocano i nostri dubbi sulla proposta di ampliamento del termovalorizzatore dei Foci.
In primo luogo chiediamo chiarimenti sulle ragioni che renderebbero necessario un aumento della capacità di trattamento.
I dati dell’ATO Toscana Sud confermano che l'autosufficienza pianificata per i rifiuti urbani (pari a circa 189.000 tonnellate annue) è già garantita dagli impianti esistenti.
Pur riconoscendo la necessità che il territorio si faccia carico della gestione dei rifiuti speciali generati dal tessuto produttivo locale, riteniamo che la risposta non debba consistere nell'ampliamento della capacità di incenerimento a 110.000 tonnellate.
Rispondere alle esigenze delle imprese attraverso la termovalorizzazione anziché incentivarne il recupero di materia rischia di ingessare la transizione verso l'economia circolare.
Emissioni e impatto ambientale
Un secondo elemento di forte preoccupazione riguarda naturalmente l’impronta emissiva del nuovo impianto.
A questo proposito, riteniamo che sia indispensabile disporre di una valutazione chiara e trasparente degli impatti attuali e di quelli previsti con particolare riferimento agli inquinanti atmosferici e alle emissioni climalteranti.
L’investimento e le compensazioni
Un ulteriore elemento che riteniamo fondamentale riguarda la natura economico-sociale dell'operazione.
Qualora l'intervento rispondesse, come prospettato, all'esigenza di smaltimento dei rifiuti speciali delle imprese locali, si delineerebbe uno scenario critico: un investimento da oltre 40 milioni di euro a carico di SienAmbiente — sostenuto indirettamente dalle utenze tramite TARI — andrebbe a beneficio prevalente dei soggetti privati, a fronte di un peggioramento dell'impatto ambientale per la collettività.
In tale contesto, le compensazioni previste per il solo Comune di Poggibonsi (pari a circa 400mila euro) risulterebbero del tutto sproporzionate, prefigurando una dinamica in cui è la cittadinanza stessa a finanziare, attraverso la tariffa, il ristoro destinato all'ente locale.
Il monitoraggio del procedimento
Il Circolo Rosa Luxemburg si impegna dunque a garantire un costante monitoraggio del processo autorizzatorio in atto, a partecipare al confronto pubblico e a sollecitare le istituzioni nell’interesse esclusivo della comunità.

