Poggibonsi, pugno duro dei carabinieri: 2 arresti per spaccio, oltre 2.200 identificati. L'Esercito in strada
POGGIBONSI — Due arresti per spaccio di sostanze stupefacenti nei boschi, più di 2.200 persone identificate, quasi 1.200 veicoli controllati e l'arrivo dei militari dell'Esercito impiegati nell'operazione "Strade Sicure". È il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio portati a termine nel mese di settembre dai carabinieri della Compagnia di Poggibonsi, un’offensiva ad alto impatto scattata in risposta alle recenti criticità di ordine pubblico che hanno interessato le aree più sensibili del comune senese, in stretta attuazione delle direttive della Prefettura di Siena. Una risposta concreta alla recente escalation di episodi criminosi che avevano generato forte apprensione tra la cittadinanza.
I controlli, eseguiti simultaneamente con posti di blocco lungo le principali arterie stradali, si sono estesi anche alle aree naturali. Con il supporto delle unità cinofile e dei Nuclei Carabinieri Forestali, i militari hanno setacciato le zone boschive comunali per contrastare lo spaccio e smantellare i bivacchi abusivi di cittadini senza fissa dimora.
Il bilancio consuntivo dell'attività attesta la capillare presenza delle forze dell'ordine sul territorio:
2 arresti in flagranza di cittadini stranieri accusati di spaccio di droga nei boschi, 2.252 persone identificate e 1.184 veicoli controllati, 7 segnalazioni alla Prefettura di Siena per uso personale di sostanze stupefacenti e 46 sanzioni per violazioni al Codice della Strada con il ritiro di 5 patenti per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe.
Per far fronte alle criticità emerse nelle zone più sensibili della città valdelsana, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha disposto il temporaneo trasferimento a Poggibonsi dei militari dell'Esercito precedentemente impiegati a Siena nell'ambito dell'operazione “Strade Sicure”. Un'azione sinergica che ha visto i carabinieri operare sia in servizi interforze con la Polizia di Stato, sia in autonomia attraverso cinque maxi-operazioni a largo raggio.
L'azione di prevenzione e contrasto non si ferma qui. Come confermato dall'Arma, i servizi straordinari d'intesa con la Prefettura e la Polizia proseguiranno per tutto il mese di ottobre.

