Ronde a Montepulciano, Destra Sociale: «Il Sindaco ascolti i cittadini»
«Troviamo francamente incomprensibile la posizione assunta dal sindaco di Montepulciano in merito alle cosiddette “ronde di cittadini”, un'iniziativa nata dalla volontà di alcuni residenti di contribuire alla sicurezza del proprio territorio.
A nostro avviso, il primo cittadino, richiamando quanto emerso all'interno del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, sembra voler delegittimare un gruppo di cittadini che manifesta una preoccupazione legittima e che, anziché essere ascoltato, rischia di essere trattato come un problema». A dichiararlo è Paolo Maccari, Vicepresidente nazionale di Destra Sociale e Coordinatore provinciale senese, che interviene sulla polemica relativa alle iniziative spontanee di controllo del territorio a Montepulciano.
«Vogliamo ricordare al sindaco che in Italia esiste una precisa normativa che disciplina la possibilità di avvalersi di associazioni di cittadini per attività di osservazione e segnalazione sul territorio. Parliamo della Legge 15 luglio 2009, n. 94, il cosiddetto pacchetto sicurezza, che all'articolo 3, commi 40 e seguenti, ha introdotto la possibilità per i sindaci, previa intesa con il Prefetto, di avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini non armati per segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale. Una disposizione ulteriormente disciplinata dal decreto del Ministero dell'Interno dell'8 agosto 2009, che prevede specifici requisiti, modalità operative e l'iscrizione delle associazioni negli appositi elenchi prefettizi.
Dunque, non siamo di fronte a un principio estraneo al nostro ordinamento, ma a una possibilità espressamente contemplata dalla legislazione italiana.
Naturalmente nessuno sostiene che i cittadini possano sostituirsi alle Forze dell'Ordine, effettuare fermi, svolgere attività coercitive o assumere funzioni riservate alla pubblica sicurezza. Le associazioni autorizzate hanno esclusivamente compiti di osservazione e segnalazione, nel pieno rispetto della legge.
Ed è proprio su questo punto che vogliamo essere chiari: Destra Sociale esprime piena solidarietà e sostegno ai cittadini di Montepulciano che intendono contribuire, pacificamente e nel rispetto delle norme, alla sicurezza della propria comunità. Se esistono le condizioni previste dalla legge, le istituzioni dovrebbero favorire un percorso regolare e trasparente, anziché liquidare politicamente l'iniziativa.
Ci chiediamo, inoltre, perché il sindaco non abbia ritenuto opportuno aprire un confronto diretto con questi cittadini, ascoltarne le preoccupazioni e verificare insieme alla Prefettura la possibilità di costituire un'associazione conforme alla normativa vigente. Il Comune non è la casa privata del sindaco, ma l'istituzione che rappresenta tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opinioni politiche.
La sicurezza non può diventare una questione ideologica, né può essere affrontata soltanto attraverso dichiarazioni istituzionali. Occorrono ascolto, collaborazione, prevenzione e una presenza adeguata delle Forze dell'Ordine sul territorio.
Destra Sociale non intende mettere in discussione le competenze del Prefetto, del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica o delle autorità preposte. Al contrario, riteniamo fondamentale che qualsiasi iniziativa venga ricondotta nell'ambito delle disposizioni vigenti.
Ma proprio per questo chiediamo al sindaco di chiarire se intenda confrontarsi con i cittadini interessati e valutare, d'intesa con la Prefettura, un percorso di riconoscimento delle attività di osservazione volontaria nei limiti consentiti dalla legge.
Non si può invocare il rispetto delle istituzioni per poi ignorare le istanze di una parte della popolazione. Un amministratore pubblico deve rappresentare l'intera comunità, non soltanto chi condivide la sua visione politica.
Smettiamola di trasformare la sicurezza in uno scontro ideologico. I cittadini non devono essere considerati avversari quando chiedono maggiore tutela per le proprie famiglie, abitazioni e attività economiche.
Ribadiamo quindi il nostro sostegno a questi cittadini e la disponibilità di Destra Sociale a sostenere ogni iniziativa di collaborazione civica che rispetti rigorosamente il quadro normativo.
La sicurezza è un diritto di tutti, non una concessione politica. E la legge deve essere applicata senza pregiudizi ideologici».
Comunicato stampa
DESTRA SOCIALE – Coordinamento provinciale senese

