02 Novembre 2026

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

studenti

Roncalli, dopo la lettera dei docenti interviene l’Ordine dei Giornalisti: «La libertà di stampa è un principio costituzionale»

Condividi:
Roncalli, dopo la lettera dei docenti interviene l’Ordine dei Giornalisti: «La libertà di stampa è un principio costituzionale»

POGGIBONSI – Dopo la lettera di un gruppo di docenti dell’Istituto Roncalli di Poggibonsi, con la quale venivano contestate le ricostruzioni giornalistiche sulle recenti proteste studentesche e veniva pubblicamente diffidata una parte degli organi di informazione locali, arriva anche la presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Il presidente Giampaolo Marchini interviene nel dibattito richiamando alcuni principi che non possono essere messi in secondo piano: il diritto di cronaca, la libertà di stampa e la responsabilità professionale di chi informa i cittadini. Una posizione che riconosce la legittimità delle critiche rivolte ai giornalisti, ma sottolinea la necessità che siano circostanziate e non si traducano in giudizi indistinti sull'intera categoria.

Come nelquotidiano.news abbiamo già avuto modo di precisare nella nostra risposta alla lettera dei docenti, pubblicata il 25 ottobre, il confronto e la contestazione sono legittimi, ma non possono diventare strumenti per delegittimare indiscriminatamente il lavoro di chi ha il compito di raccontare ciò che accade. Il giornalismo può essere criticato, le notizie possono essere contestate e gli eventuali errori devono essere riconosciuti. Ma la libertà di informazione resta un presidio fondamentale della democrazia.

Pubblichiamo di seguito integralmente l'intervento del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini. 

La nota dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana

Giampaolo Marchini

L’Ordine dei Giornalisti della Toscana interviene in merito alla comunicazione sottoscritta da un gruppo di docenti dell’Istituto Roncalli di Poggibonsi, relativa alla copertura giornalistica delle recenti proteste studentesche.

«Comprendiamo la volontà degli insegnanti di tutelare i propri studenti e l’immagine della comunità scolastica. Allo stesso tempo, riteniamo importante ricordare che il diritto di cronaca e la libertà di stampa rappresentano principi fondamentali garantiti dalla Costituzione», dichiara Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

L’Ordine sottolinea come il diritto di critica, anche nei confronti dell’operato dei giornalisti, costituisca parte integrante del confronto democratico. È altrettanto importante, tuttavia, che eventuali contestazioni siano puntuali e circostanziate, evitando generalizzazioni che rischiano di coinvolgere indistintamente l’intera categoria professionale.

«Le critiche sono sempre legittime, soprattutto quando riguardano la correttezza dell’informazione. Ma è necessario distinguere le responsabilità dei singoli, evitando di formulare giudizi generalizzati sull’operato della stampa. Se vi sono notizie inesatte o ricostruzioni non rispondenti ai fatti, è giusto segnalarle e contestarle nelle sedi opportune, senza mettere indiscriminatamente in discussione la professionalità di chi svolge correttamente il proprio lavoro», sottolinea Marchini.

L’Ordine ribadisce che i giornalisti hanno il dovere di raccontare i fatti con accuratezza, equilibrio e attenzione, tanto più quando sono coinvolti dei minori. Al tempo stesso, è essenziale che venga riconosciuto il loro ruolo nel garantire ai cittadini un’informazione libera e indipendente.

L’Ordine auspica che le divergenze emerse possano essere affrontate attraverso un dialogo costruttivo tra la comunità scolastica e gli organi di informazione, nella consapevolezza che entrambi svolgono una funzione importante per la crescita civile e democratica del territorio.

«Scuola e giornalismo condividono una responsabilità fondamentale: contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di esercitare il proprio spirito critico. Per questo crediamo che il confronto, anche quando emergono posizioni differenti, debba sempre prevalere sulla contrapposizione», conclude il presidente Marchini.

Forse potrebbe interessarti anche...