Ristolio, la cucina toscana si rinnova tra tradizione, territorio e voglia di stupire
di Matteo Secchi
POGGIBONSI – Una serata piena di gusto, quella che si è svolta da Ristolio, realtà ristorativa che per una sera ha intrecciato la propria cucina con i vini di Fattoria Le Fonti.
L'osteria poggibonsese ha ospitato la quinta tappa di Tra Borghi e Cantine, nell'ambito di Autunno nel Piatto, ottava edizione dell'iniziativa promossa da Confcommercio Siena – Cat Confcommercio, Camera di Commercio Arezzo-Siena e Vetrina Toscana. Ristolio è un locale profondamente radicato nelle tradizioni toscane, ma con quel guizzo di contemporaneità misurata che ne fa una bella realtà del territorio valdelsano.

La tradizione toscana incontra la creatività
Il paté di fegatino viene racchiuso in una sfera da mangiare in un solo boccone: sapore deciso, ma mai invadente. I vini in abbinamento trovano un senso in ogni portata.
Ci sono locali che pagano interior designer per sembrare vissuti. Da Ristolio, invece, trovare un centimetro libero tra bottiglie di vino, olio e tavolini sembra già un'impresa. Il disordine è solo apparente: a tavola le idee sono chiarissime.
Cucina toscana senza botox, costruita su ingredienti di stagione, come il raviolo ripieno di ribollita e affumicato. Le prime ribollite dell'anno non potevano avere partenza migliore che quella di essere racchiuse in una pasta fresca.
Il pairing con i vini funziona, grazie a una selezione di uve locali che merita di essere degustata con calma e divertimento

Dalla faraona ai dolci della tradizione senese
Si prosegue con una faraona accompagnata da crema di zucca e dal suo fondo. Toscanità e stagionalità al massimo livello.
Non mi diverto quando un ristorante non sembra avere un'idea, almeno intuitiva, di quale dovrebbe essere il flusso di una serata. Quella da Ristolio è trascorsa fluidamente e senza grossi intoppi. La sala è informale e accoglie il cliente sempre con il sorriso.
Si fa scalo a livello di pancia con un cremoso al cioccolato fondente, olio EVO, crumble di panforte, cremoso al ricciarello e gel al mandarino. Dolci tipici senesi delle festività che hanno trovato nuova luce e forma in un dessert anticonvenzionale.

Una cucina di sostanza con voglia di stupire
Una cena, quella svoltasi da Ristolio, riempitiva in senso sia corporale sia letterale. Perché ci ricorda che il ristorante è il luogo dei vizi: non è quindi il posto dove insistere sull'attenzione all'aspetto nutrizionale. A quello ci pensano le tavole calde dove mangiamo ogni giorno.
Una ristorazione di sostanza, ma anche con la voglia di stupire. La giovane cuoca ha tutte le carte in regola per stravolgere la tradizione toscana come meglio crede.
La serata si conclude con l'assaggio di ricciarelli e panforte di Masoni Pietro Srl, a completamento di una cena di verace cucina toscana.
L'ambiente familiare ha restituito una sensazione casalinga, tanto nell'atmosfera quanto nel cibo proposto.



