17 Settembre 2026

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Incarto

“Incarto”, l’arte contemporanea fa rivivere la memoria delle cartiere di Colle

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“Incarto”, l’arte contemporanea fa rivivere la memoria delle cartiere di Colle

Rigenerare il territorio partendo dalla sua memoria industriale e manifatturiera, attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea. È l’obiettivo di “Incarto”, la residenza artistica dedicata alla secolare storia della produzione della carta a Colle di Val d’Elsa, che venerdì 18 settembre vivrà la propria giornata conclusiva con due appuntamenti aperti alla cittadinanza. L’iniziativa nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Colle di Val d’Elsa, i Musei civici di Colle di Val d’Elsa e l’associazione Theatrikos Aps. Questa prima “Edizione Zero”, sviluppata da giugno a settembre 2026, è stata curata da Ljuba Ciaramella e ha coinvolto gli artisti Jonathan Colombo e Stefano Cavaliero, insieme al direttore dei musei civici Giacomo Baldini.

Il lavoro fatto fino ad oggi. Il percorso di ricerca ha riportato al centro l’antica tradizione cartaria colligiana, le cui testimonianze risalgono al XIII secolo. Gli artisti hanno esplorato i luoghi della produzione ancora visibili, il paesaggio, le gore e il corso dell’Elsa, raccogliendo documenti, testimonianze e memorie attraverso il confronto con studiosi, storici locali e associazioni del territorio.

“Con “Incarto” l’arte contemporanea entra in dialogo – dichiara Daniele Tozzi, assessore alla cultura del Comune di Colle di Val d’Elsa – con una delle radici più profonde dell’identità della nostra città. La storia della carta e delle cartiere non appartiene soltanto al nostro passato, ma rappresenta un patrimonio vivo da conoscere, condividere e reinterpretare. Sostenere questa residenza significa creare nuove occasioni di partecipazione culturale e porre le basi per conservare e trasmettere alle future generazioni la memoria manifatturiera della città”.

Il programma. La giornata di venerdì 18 settembre si aprirà dalle ore 9.30 alle 13 con “Major Pant Pace”, performance di Stefano Cavaliero e Jonathan Colombo. L’azione si svolgerà tra le bancarelle del mercato cittadino, all’angolo di piazza Arnolfo, nella confluenza tra via Mazzini, via Oberdan e via dei Fossi. Attraverso l’uso della carta, gli artisti coinvolgeranno lo spazio pubblico in una riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sul rapporto tra passato e presente. Alle ore 18, al Museo San Pietro, in via Gracco del Secco 102, è in programma il talk conclusivo “Presentazione delle ricerche e idea dell’archivio”, curato da Ljuba Ciaramella. Alla conversazione parteciperanno gli artisti, i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà culturali coinvolte, gli studiosi e le associazioni che hanno contribuito al progetto. L’incontro presenterà il lavoro svolto durante i mesi di residenza e le testimonianze raccolte, con l’obiettivo di porre le basi per la creazione di un archivio dedicato alla memoria e alla tradizione della carta e delle cartiere di Colle di Val d’Elsa. L’ingresso al talk è libero. Al termine è previsto un aperitivo a cura dell’Azienda Multiservizi.

Per informazioni è possibile scrivere a incartoresidenza@gmail.com oppure a info@theatrikos.org

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