10 Giugno 2026

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Addio a Marjane Satrapi: l’autrice di ‘Persepolis’ si è spenta a 56 anni

Addio a Marjane Satrapi: l’autrice di ‘Persepolis’ si è spenta a 56 anni

Il mondo della cultura internazionale piange la scomparsa di Marjane Satrapi. L’artista, scrittrice e regista franco-iraniana, divenuta un simbolo globale di resistenza e libertà grazie al suo capolavoro Persepolis, si è spenta all’età di 56 anni. A darne il triste annuncio è stata la famiglia.

Una perdita dolorosa che, come rivelato dai suoi affetti più cari in una nota ufficiale diffusa dall’agenzia AFP, è legata a un profondo dramma personale. I familiari hanno infatti spiegato che l’autrice “è morta di dolore”, poco più di un anno dopo la scomparsa del marito Mattias Ripa. Attore, produttore e sceneggiatore, Ripa era considerato dalla scrittrice “l’amore della sua vita” ed era deceduto l’8 aprile 2025. Un lutto devastante da cui l’artista non era più riuscita a riprendersi. Sulla sua pagina Instagram era rimasto un solo messaggio: ‘Perché ho perso l’amore della mia vita’.

Nata in Iran e naturalizzata francese, Marjane Satrapi ha lasciato un segno indelebile nella storia del graphic novel e del cinema contemporaneo. Con Persepolis, l’opera autobiografica a fumetti pubblicata all’inizio degli anni Duemila, era riuscita a raccontare al mondo intero, attraverso i propri occhi di bambina e poi di adolescente, i drammi della rivoluzione islamica, le ferite della guerra e la complessa ricerca della propria identità in bilico tra Oriente e Occidente.

L’omonimo adattamento cinematografico del 2007, da lei co-diretto, vinse il Premio della Giuria al Festival di Cannes e ottenne una storica candidatura agli Oscar, consacrandola definitivamente come una delle voci creative più potenti e originali della sua generazione.

La regista, si legge su Le Parisien, “era stata insignita del titolo di Cavaliere della Legione d’Onore nel luglio 2024. Un’onorificenza che aveva deciso di rifiutare per via dei suoi principi e del suo attaccamento al suo paese di nascita, come aveva spiegato, denunciando l’atteggiamento ipocrita della Francia nei confronti dell’Iran (‘Da tempo fatico davvero a comprendere la politica francese nei confronti dell’Iran. Ai giovani iraniani che amano la libertà, ai dissidenti, agli artisti, venga negato il visto, mentre i figli degli oligarchi iraniani girano per Parigi con la stessa facilità con cui girano per Saint-Tropez senza alcun problema’)”.

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