"Io so di non sapere", “Quest’esame s’ha da fare” Quando il messaggio è affidato alla torta di fine anno
di Simona Pacini
Anche nelle scuole superiori della Valdelsa sta prendendo piede la moda dei dolci decorati con frasi iconiche per la cena tra studenti e professori prima dell’esame di maturità, insieme al test per i docenti e ad altri riti social.
Le chiamano “torte iconiche” e nell’epoca dei social parlano come un post. Celebrano compleanni, eventi particolari e, soprattutto, la fine dell’anno scolastico o la vigilia degli esami di maturità.
Niente di nuovo? Beh, se venire sommersi, aprendo Facebook o Instagram, da foto di torte caratterizzate da frasi importanti, buffe o serie che siano, sembra normale…
La moda è in auge in varie zone d’Italia ormai da diversi anni, ma in Valdelsa sembra aver attecchito solo di recente.
Cosa sono le torte iconiche e dove sta spopolando il trend in Valdelsa?
In occasione degli ultimi esami di maturità abbiamo assistito a una vera e propria sfilata social di torte che rappresentano una vera e propria dichiarazione di intenti. Da Colle di Val d’Elsa (dove è concentrata la maggior parte degli istituti superiori, con licei e istituti di vario tipo) a Poggibonsi (con l’istituto Roncalli - Sarrocchi), accanto alle foto della serata di festa per la fine dell’anno scolastico, è apparsa spesso, da vera protagonista, la torta con la frase scelta per l’occasione, come un messaggio in bottiglia di maggiore impatto e sicuramente dal gusto più dolce.
Quali sono le frasi più divertenti scelte dagli studenti per la maturità?
Tra Pan di Spagna, creme colorate e decorazioni di frutta e cioccolata, capita di leggere: “60 non fa paura, 100 non fa cultura”, “Stasera offriamo noi, alla maturità offrite voi!”, “Troppo silenziosi: ma speriamo non all’orale”, “Io so di non sapere, un 60 per piacere”, “Non eravamo d’accordo nemmeno su cosa scrivere sulla torta” (frase, questa, piuttosto inflazionata, a dire il vero). O ancora, riprendendo il sempiterno Manzoni: “Questo esame s’ha da fare”. Per finire con gli sportivi: “Un ultimo trekking prima dell’esame?”.
Frasi che testimoniano una sorta di identità che contraddistingue ogni classe, rendendola diversa dalle altre, qualunque sia il tipo di scuola, e che si riferiscono a un modo di scherzare o ad abitudini coltivate nel corso degli anni. Giunti al momento finale del percorso, queste frasi rappresentano un codice, un augurio, una speranza, quando addirittura non una formula superstiziosa.
Come cambiano i riti scolastici di fine anno tra test per i prof e dinamiche social
Un docente parla dei nuovi riti che si sono sviluppati via via all’interno delle scuole. “La torta non è proprio un must, come ad esempio i festeggiamenti per i 100 giorni all'esame, o la "Fashion Week", ma molte classi la fanno”, dice. “Altra cosa che da qualche anno va molto di moda, per esempio, è preparare un test da far fare ai professori in occasione della cena di quinta. Grazie ai social probabilmente queste cose si diffondono rapidamente e c'è un certo "appiattimento" nel senso che poi tutti si sentono in dovere di ripeterle di anno in anno”.
Molti insegnanti a cui ci siamo rivolti, invece, non sembrano aver notato le nuove tendenze che si stanno affermando all’interno degli istituti superiori in tema di festeggiamenti di fine anno.
Questo potrebbe testimoniare il fatto che il fenomeno sia solo agli inizi. E in effetti, se si parla di torte “iconiche”, almeno per quanto riguarda la zona Valdelsa, ci è stato difficile risalire a dolci prodotti prima di due anni fa.
«Credo che sia una moda che viene dai social - dice una studentesse impegnata con gli esami di maturità - dove si trovano molti creator che producono borse, asciugamani e altri oggetti con frasi iconiche, tra cui ognuno può scegliere quella che più lo rappresenta, anche in senso ironico».
«È un fenomeno che non si limita alle torte di fine anno - aggiunge -, ma che si manifesta anche con quelle dei compleanni».
Quello che in alcune parti d’Italia, in special modo al Nord, avviene con i famosi “papiri di laurea”, sta riguardando sempre più anche le torte, che diventano così il manifesto di un gruppo e di un modo di comunicare, un modo per far sentire la propria voce di studentesse e studenti.
L'impatto economico e creativo per le pasticcerie della Valdelsa
Per le pasticcerie locali è sicuramente un’occasione per farsi una bella pubblicità e aumentare le vendite, così come per i cake designer di mettersi alla prova con la bella scrittura in salsa di cioccolato o pistacchio. Anche perché le frasi selezionate sono in genere abbastanza lunghe, rispetto al canonico “auguri” seguito dal nome proprio, un’usanza che ormai sembra appartenere alla preistoria della pasticceria .
E per chi rimane a guardare? Tanta acquolina in bocca, e magari la voglia di farsi venire un’idea brillante per decorare il prossimo dolce.
