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falce

Eclissi solare del secolo, il 12 agosto il Sole tramonterà a forma di falce: spettacolo anche in Toscana

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Eclissi solare del secolo, il 12 agosto il Sole tramonterà a forma di falce: spettacolo anche in Toscana

di Gabriel Pappalardo

POGGIBONSI - Il 12 agosto 2026 l'Europa assisterà a un'eclissi solare totale, la prima visibile dal continente dopo anni di attesa. In Italia il fenomeno sarà parziale ma di rara intensità, con punte di oscuramento superiori al 95% nel Nord-Ovest. E anche la Toscana avrà un posto in prima fila, con il Sole che calerà come una sottile lama di luce sull'orizzonte marino.

Mercoledì 12 agosto 2026 il cielo d'Europa offrirà uno spettacolo che non si vedeva da tempo: un'eclissi solare totale, con la fascia di totalità che attraverserà l'Artico russo, la Groenlandia, l'Islanda, un lembo del Portogallo nord-orientale e infine la Spagna settentrionale, comprese le isole Baleari. È qui, tra le Asturie e la costa mediterranea, che milioni di persone si daranno appuntamento per vedere il disco solare scomparire completamente dietro la Luna.

L'Italia non si trova sulla traiettoria della totalità, ma non per questo resterà a guardare da lontano. Il nostro Paese vivrà infatti quella che gli esperti definiscono già come l'eclissi solare più significativa osservabile dal territorio nazionale dal 1999, l'anno dell'ultima eclissi totale visibile dall'Europa. Una circostanza che rende l'evento del 12 agosto un unicum generazionale, capace di richiamare curiosi e appassionati di astronomia lungo tutta la Penisola.

Un tramonto trasformato in spettacolo

Il tratto più affascinante di questa eclissi è il momento in cui si verificherà: al tramonto. In Italia il fenomeno culminerà tra le 20 e le 20,20 circa, a seconda della latitudine e della longitudine del punto di osservazione, con il Sole ormai basso sull'orizzonte occidentale. Questo significa che la falce di luce residua non sarà osservabile alta nel cielo, come accade in genere nelle eclissi parziali, ma quasi a pelo d'acqua o di terra, in un gioco di colori e ombre che promette di essere particolarmente suggestivo.

Proprio per questo motivo, la scelta del punto di osservazione diventerà decisiva quanto la percentuale di copertura: servirà un orizzonte libero verso ovest, senza edifici, colline o vegetazione a tagliare gli ultimi gradi di cielo utile. Le coste, i promontori e i punti panoramici rivolti al mare saranno le location più ambite in tutta Italia.

Le zone italiane più spettacolari

La copertura del disco solare non sarà uniforme su tutto il territorio nazionale: il gradiente seguirà grossomodo un asse nord-ovest/sud-est. Le percentuali più alte si registreranno nella Sardegna nord-occidentale, dove nel Parco Nazionale dell'Asinara si potrà arrivare a circa il 97,6% di oscuramento, e nel Nord Italia, con la zona di Ventimiglia che toccherà quasi il 95%. Scendendo verso sud, invece, la copertura si riduce progressivamente fino a un minimo di circa il 20% nel Salento.

La Toscana in prima fila

Anche la Toscana avrà un ruolo di rilievo in questo spettacolo continentale. Alcune aree della regione, insieme a porzioni di Sardegna e Liguria, supereranno il 95% di oscuramento del disco solare, un dato che colloca la nostra regione tra le zone più favorite d'Italia insieme al Nord-Ovest.

La fascia costiera settentrionale toscana sarà tra i punti di osservazione più interessanti: la Versilia e il litorale compreso tra Livorno e Piombino potranno contare su una copertura stimata tra l'85 e l'88%, con il vantaggio di un orizzonte marino libero verso ovest, ideale per seguire il fenomeno fino agli ultimi istanti prima del tramonto. Anche per Firenze e per l'entroterra la copertura resterà comunque elevata, sebbene la percentuale tenda a diminuire man mano che ci si sposta verso l'interno e verso sud della regione.

Per chi si trova a Poggibonsi e nella zona senese, il consiglio degli osservatori è lo stesso valido per il resto della regione: individuare un punto sopraelevato o comunque privo di ostacoli verso l'orizzonte occidentale, dai colli che circondano la Valdelsa alle alture del Chianti, per godersi al meglio la scena del Sole che tramonta trasformato in una sottile falce di luce.

Come osservarla in sicurezza

Gli esperti ricordano che guardare direttamente il Sole è pericoloso in qualsiasi fase di un'eclissi parziale, anche quando la copertura è quasi totale. Gli occhiali da sole comuni, per quanto scuri, non offrono alcuna protezione adeguata. È indispensabile utilizzare occhiali specifici per l'osservazione solare, certificati secondo la norma di sicurezza ISO 12312-2:2015, mentre binocoli e telescopi dovranno essere dotati di appositi filtri solari.

Anche in caso di cielo parzialmente nuvoloso l'eclissi resterà spesso visibile attraverso gli strati più sottili di nubi, e comunque saranno percepibili gli effetti atmosferici legati al fenomeno, come un progressivo affievolimento della luce diurna e un lieve calo della temperatura nelle zone di maggiore copertura.

Un appuntamento da non perdere

Che si scelga di raggiungere la Spagna per la totalità o di restare in Italia per un'eclissi parziale ma comunque straordinaria, il 12 agosto 2026 resterà una data cerchiata in rosso per appassionati di astronomia e semplici curiosi. E per chi vive in Toscana, non sarà nemmeno necessario spostarsi troppo: basterà trovare un buon orizzonte verso ponente e attrezzarsi con gli occhiali giusti per assistere a uno dei tramonti più insoliti degli ultimi decenni.