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Paura in Romagna: due forti scosse di terremoto tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna

Paura in Romagna: due forti scosse di terremoto tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna

Una mattinata di paura in Emilia-Romagna per una sequenza sismica avvertita distintamente in diverse province tra le 9,27 e le 9,29 di oggi, martedì 13 gennaio. Secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la prima scossa è stata di magnitudo tra 4 e 4.5 con epicentro in provincia di Forlì-Cesena. Pochi minuti dopo, sempre nella fascia oraria precedente le 9,30, una seconda scossa ha raggiunto una magnitudo stimata tra 3.7 e 4.2 con epicentro nel Ravennate.

Le due repliche, ravvicinate di pochi minuti e della durata complessiva di circa 4-5 secondi, hanno fatto tremare palazzi e case in un’ampia zona della Romagna. Il fenomeno è stato avvertito non solo nella fascia costiera e interna di Ravenna, Forlì, Cesena e Faenza, ma anche in centri più distanti come Imola, Rimini e persino Firenze, secondo segnalazioni di residenti sui social.

Reazioni della popolazione e misure precauzionali

La forte scossa ha generato timore tra la popolazione: molte persone si sono riversate in strada, alcune scuole e uffici sono stati evacuati per precauzione, e in alcune località le autorità hanno disposto verifiche sugli edifici pubblici prima di consentire il rientro.

Anche i Comuni hanno attivato le procedure previste, in primo luogo hanno fatto uscire gli alunni dalle scuole

Per sicurezza, la circolazione ferroviaria in Emilia-Romagna è stata temporaneamente sospesa per ispezioni tecniche sulle principali linee, tra cui la Bologna-Rimini e i collegamenti tra Faenza e Ravenna.

Danni e verifiche in corso

Al momento non risultano danni gravi a persone o cose secondo le prime ricognizioni della Protezione Civile e delle autorità locali. Le verifiche continuano con sopralluoghi da parte dei vigili del fuoco e delle strutture preposte per accertare eventuali criticità di lieve entità negli edifici.

Caratteristiche sismiche

Le stime preliminari dell’INGV indicano che gli eventi sismici si sono verificati a profondità moderate, spiegando perché siano stati avvertiti chiaramente su un’area estesa. Si tratta di valori compatibili con la normale attività sismica dell’area appenninica, dove la presenza di faglie attive può generare scosse di questa intensità anche in assenza di fenomeni principali più forti.

Le autorità continuano a monitorare la situazione e invitano la popolazione a seguire le normali procedure di sicurezza in caso di terremoto, mantenendo la calma e restando informati tramite i canali ufficiali.

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