30 Maggio 2026

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Caricabatterie e giocattoli non conformi, maxi multa di 200 milioni di euro a Temu per “prodotti illegali”

Caricabatterie e giocattoli non conformi, maxi multa di 200 milioni di euro a Temu per “prodotti illegali”

La Commissione Europea ha inflitto a Temu una multa di 200 milioni di euro, ai sensi della legge sui servizi digitali. “La società non è riuscita a identificare, analizzare e valutare diligentemente i rischi sistemici dei prodotti illegali offerti sulla sua piattaforma e il conseguente danno ai consumatori nell’Unione europea”, si legge in una nota della Commissione.

“Le prove a disposizione della Commissione indicano che è molto probabile che i consumatori dell’UE incontrino prodotti illegali su Temu”, spiega ancora la Commissione. L’indagine svolta mostra “che una percentuale molto elevata dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un’alta percentuale di giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta, in quanto contengono sostanze chimiche che superano i limiti di sicurezza legali o comportano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili”.

Inoltre, per la Commissione Temu “non ha valutato adeguatamente in che modo la progettazione del suo servizio – compresi i sistemi di raccomandazione e i programmi di promozione dei prodotti da parte di influencer affiliati – potrebbe amplificare i rischi di diffusione di prodotti illegali“.

“Ai sensi della legge sui servizi digitali- sottolinea la Commissione- le piattaforme online di dimensioni molto grandi designate sono tenute a valutare diligentemente i rischi sistemici connessi ai loro servizi e ad adottare le corrispondenti misure di attenuazione”.

TEMU HA TEMPO FINO AL 28 AGOSTO PER RIMEDIARE

Temu ha tempo fino al 28 agosto per presentare un piano d’azione alla Commissione, come previsto dall’articolo 75 della legge sui servizi digitali. Il piano deve stabilire misure per porre rimedio alla violazione dei suoi obblighi di valutazione del rischio. Il comitato europeo per i servizi digitali disporrà di un mese dal ricevimento del piano per emettere il suo parere. La Commissione disporrà quindi di un altro mese per adottare la decisione finale e fissare un termine ragionevole per l’attuazione.

“L’inosservanza della decisione di inosservanza può comportare sanzioni per la reiterazione dell’inadempimento. La Commissione continua a collaborare con Temu per garantire il rispetto della decisione e, più in generale, della legge sui servizi digitali”, si legge nella nota.

UN PROCEDIMENTO FORMALE AVVIATO IL 31 OTTOBRE 2024

Il 31 ottobre 2024 la Commissione ha avviato un procedimento formale nei confronti di Temu, anche per quanto riguarda l’obbligo di valutare i rischi sistemici connessi alla diffusione di prodotti illegali sul suo servizio. La Commissione ha adottato le risultanze preliminari nel luglio 2025 e le chiude oggi con una decisione di non conformità.

La decisione di non conformità emessa oggi si basa, tra l’altro, sulle relazioni di valutazione dei rischi 2024 e 2025 intermedie di Temu, sulle risposte alle richieste formali di informazioni della Commissione del 28 giugno 2024 e dell’11 ottobre 2024, sulle informazioni condivise da terzi e su un esercizio di mystery shopping effettuato da un organismo di prova indipendente per conto della Commissione. L’inchiesta si è basata anche sui dati delle autorità doganali e di vigilanza del mercato dell’UE, che hanno rivelato elevati tassi di non conformità tra i prodotti venduti su Temu nelle categorie testate.

LA RISPOSTA DI TEMU: “MULTA SPROPOSITATA”

Come scrive Il Corriere della Sera, il colosso cinese ha risposto con una nota: “Temu rispetta gli obiettivi della legge sui servizi digitali e la necessità di norme chiare e coerenti in tutta l’economia digitale. Tuttavia, non condividiamo la decisione della Commissione europea e riteniamo che la multa sia sproporzionata“.

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