L'ironia della Valdelsa conquista Palazzo Vecchio: il team di MyValdelsa sul podio del Premio Boccaccio Giovani
by MyValdelsa
Il 13 maggio 2026 resterà una data da incorniciare per la narrazione digitale del nostro territorio. Su invito del prestigioso Premio Letterario Giovanni Boccaccio Giovani, il team di MyValdelsa ha vissuto una giornata memorabile, salendo sul palco del magnifico Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze. Un palcoscenico tra i più importanti d'Italia che ha visto una delegazione valdelsana – mossa da una travolgente carica creativa e frizzante – portare la propria esperienza di valorizzazione territoriale davanti a una platea d'eccezione, unendo identità locale, nuovi orizzonti e, soprattutto, tanta ironia.
L'ironia è stata infatti il filo conduttore dell'edizione 2026 del Premio Boccaccio Giovani, e non poteva esserci interprete migliore del collettivo di MyValdelsa. Nato quasi per gioco da una classica «chiacchiera da bar» tra amici decisi a sfidare la noia e a dimostrare che "nella nostra Valdelsa c’è tanto bello, ma non lo conosciamo mai abbastanza", il progetto è diventato oggi un punto di riferimento social imprescindibile per il racconto della Toscana più autentica.
Sotto gli imponenti affreschi del Vasari, i ragazzi hanno saputo conquistare il pubblico alternando riflessioni profonde sulla comunicazione a sketch irresistibili, specchio fedele della loro identità editoriale: un mix perfetto di competenza, freschezza giovanile e quella satira bonaria tipicamente toscana.
Le voci dal palco: tra bischerate, archeologia e sogni nel cassetto
A rompere il ghiaccio è stata Beatrice Fusi, presidente dell'associazione MyValdelsa, che ha raccontato la genesi del progetto con il sorriso e la determinazione che la contraddistinguono, spiegando come cinque amici abbiano deciso di trasformare il palcoscenico dei social in una lente d'ingrandimento sulle bellezze locali.
Subito dopo, la travolgente ironia di Dario ha letteralmente contagiato il Salone dei Cinquecento. Rivendicando con orgoglio l'amore per le "bischerate" e difendendo lo spirito toscano e la "C aspirata" come un vero e proprio patrimonio culturale, Dario ha citato persino Stanis La Rochelle (della serie cult Boris) e il mantra di Roberto Benigni: «Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste». Un intervento reso ancora più speciale da una coincidenza unica: il compleanno di Tomamso Cennini, festeggiato idealmente proprio nella prestigiosa cornice fiorentina.
Il valore profondo della risata è stato poi approfondito dallo stesso Cennini che ha ribadito come l’ironia – fin dai tempi di Boccaccio – non sia uno strumento superficiale, bensì un'arma fondamentale per decostruire, reinventarsi e trovare la vera libertà. Presente all'iniziativa fiorentina anche Francesco Bazzani che ha sottolineato quanto l'autoironia sia più importante dell'ironia stessa. E ha confessato di far parte del team di MyValdelsa per diffondere la passione per la Storia anche a chi, amante della Storia non è.
Infine, la chiusura è stata affidata al giovanissimo Silvio Lazzerini il quale ha commosso e ispirato la platea parlando di resilienza e della capacità di superare le difficoltà proprio grazie a una risata condivisa con gli amici. Silvio ha voluto dedicare un ringraziamento speciale alla sua ex professoressa, Lucia Borgogni dell'Istituto Tecnico IIS Roncalli di Poggibonsi, per avergli insegnato che «c'è sempre qualcosa da dire, anche quando sembra tutto già detto», ricordando a tutti l'importanza di camminare sempre «con un sogno in tasca».
Un traguardo da condividere con la community
Parlare all'interno di uno degli scrigni d'arte più preziosi della Toscana è stato un grande privilegio per questi giovani comunicatori, che ogni giorno raccontano la Valdelsa con una passione fuori dal comune. Un successo straordinario che i ragazzi hanno immediatamente voluto dedicare alla propria community social, una famiglia digitale in continua espansione che li supporta con affetto costante.
Conclusi i discorsi ufficiali, lo spirito frizzante del team non si è spento: i ragazzi si sono scatenati tra il pubblico di studenti e autorità, improvvisando interviste fresche e divertenti (comprese quelle a giovani autrici arrivate persino dalla Calabria) e confermando che la cultura, quando è guidata dalla creatività e dal sorriso, sa abbattere qualsiasi distanza.
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