19 Giugno 2026

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Ponte di Bellavista, le critiche di Rifondazione e la protesta di piazza di Vivi Poggibonsi

Ponte di Bellavista, le critiche di Rifondazione e la protesta di piazza di Vivi Poggibonsi

POGGIBONSI. Il futuro del ponte di Bellavista resta sospeso tra la burocrazia dell'ultimo chilometro e l'esasperazione dei cittadini. È quanto emerso dall'affollata assemblea pubblica svoltasi ieri, convocata dai vertici del Comune di Poggibonsi e della Provincia di Siena (qui le dichiarazioni della presidente Agnese Carletti) per fare il punto sulla ricostruzione dell'infrastruttura. Se da un lato le istituzioni intravedono la fine del lungo tunnel burocratico, dall'altro l'assenza di una data certa per l'avvio del cantiere continua ad accendere il dibattito politico, spingendo le opposizioni civiche a scendere in piazza per un presidio di protesta.

Rifondazione Comunista: «L'iter è alla fine, ma manca ancora il parere formale di RFI»

Il punto di vista di Rifondazione Comunista Poggibonsi mette in luce il paradosso di un percorso burocratico ormai agli sgoccioli, ma non ancora concluso. Secondo la nota diffusa dal partito a margine dell'assemblea pubblica, i vertici di Comune e Provincia hanno formalmente dichiarato che il lunghissimo iter amministrativo è da considerarsi terminato. Tuttavia, manca ancora l'ultimo, fondamentale tassello: il parere formale di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), necessario per dare il via libera definitivo al cantiere di ricostruzione. Lorenzo Scoccati critica la scelta comunicativa delle istituzioni di convocare un'assemblea pubblica senza avere in mano dati certi

«Resta incomprensibile la logica politica che ha portato le amministrazioni a convocare un'assemblea in assenza di informazioni concrete. Se quel che dicono è vero, bastava aspettare qualche settimana per comunicare una data certa. Le persone chiedono concretezza, non immagini computerizzate di un ponte futuro e intangibile. Ne va del rispetto delle comunità, tanto sbandierato da questa maggioranza, e della credibilità degli enti locali. Da parte nostra ci auguriamo che si arrivi quanto prima alla conclusione dell'iter in Conferenza dei Servizi e che quindi la ricostruzione del ponte cominci almeno entro l'estate».

Un auspicio che mira a dare risposte concrete a un territorio stremato dall'attesa, ponendo la stagione estiva come termine ultimo per vedere finalmente gli operai al lavoro.

Vivi Poggibonsi: «5 anni di disagi scandalosi, ora un presidio al ponte il 25 giugno»

Di tutt'altro tono, decisamente più duro e improntato alla mobilitazione, è l'affondo della lista civica Vivi Poggibonsi. Il gruppo scatta una fotografia impietosa degli ultimi cinque anni, segnati dalla chiusura e dal successivo abbattimento del ponte di Bellavista: mezzo decennio di pesanti disagi economici e logistici per i cittadini e per il tessuto imprenditoriale di Bellavista e Staggia Senese.

Vivi Poggibonsi contesta apertamente la gestione della vicenda, definendo i tempi fin qui trascorsi come "scandalosi" e ricordando la catena di ostacoli che ha bloccato l'opera: revoche di affidamenti, sentenze del Tar e del Consiglio di Stato contrarie all'Amministrazione Provinciale, e tempi lunghissimi anche solo per ottenere un progetto definitivo.

Claudio Lucii critica aspramente i tempi:

«Sono passati 5 anni dalla chiusura e abbattimento del ponte di Bellavista. 5 anni disagi per i cittadini e per le imprese di Bellavista e di Staggia Senese. Un tempo scandaloso e ancora non abbiamo la data inizio dei lavori. C’è stato di tutto: revoche di affidamenti, sentenze di Tar e di Consiglio di Stato contrarie all’amministrazione provinciale, tempi lunghissimi per avere un progetto definitivo».

Per queste ragioni, Vivi Poggibonsi ha annunciato l'organizzazione di un presidio di protesta per giovedì 25 giugno alle 18, proprio nei pressi del ponte (lato Bellavista), invitando la cittadinanza a partecipare in massa per esigere rispetto e certezze matematiche sulle date di inizio e fine dei lavori.