Montepulciano, sventata truffa del vino: la Polstrada recupera 1.500 bottiglie di pregio destinate all'estero
La Polizia di Stato ha scoperto una truffa ai danni di un’azienda vitivinicola recuperando 1.500 bottiglie di vino pregiato DOCG.
Un'articolata operazione di controllo del territorio condotta dalla Polizia Stradale di Siena Distaccamento di Montepulciano nel primo pomeriggio del 16 marzo scorso, ha permesso di sventare, lungo la SP 135 che da Montepulciano porta a Torrita di Siena, una complessa truffa e recuperare un ingente carico di vino locale destinato al mercato estero.
Una pattuglia della Polstrada, insospettita dal mezzo che procedeva a velocità anomala prima di arrestare la marcia in una piazzola di sosta, ha fermato l’autocarro, Iveco 35 per procedere al controllo.
All'interno del vano di carico, gli agenti hanno rinvenuto 1.500 bottiglie di vino pregiato, per un valore commerciale di migliaia di euro, formalmente destinate a un'attività di ristorazione in Irlanda, ritirate presso un’azienda di Chianciano Terme.
Le dichiarazioni contraddittorie dei due occupanti, entrambi campani di 27 e 25 anni, e il loro evidente stato di agitazione, oltre ai precedenti specifici per reati contro il patrimonio, hanno indotto i poliziotti ad approfondire le verifiche presso gli uffici del Distaccamento.
Gli accertamenti tecnici, hanno rivelato che le targhe del veicolo a noleggio erano state contraffatte mediante l'apposizione di pellicole adesive e che l'utenza telefonica del presunto acquirente era fittizia.
Contattando la cantina produttrice, gli agenti della Polizia Stradale hanno, così, ricostruito la presunta dinamica dei fatti, secondo la quale i due si erano sostituiti al vero corriere, presentandosi in anticipo e utilizzando dati precedentemente carpiti con artifizi per farsi consegnare la merce.
L'intero carico è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario e i due presunti truffatori sono stati denunciati. Sono in corso ulteriori indagini per delineare compiutamente la rete criminale coinvolta.
Un'operazione che dimostra come la presenza costante sulle strade e l'intuito investigativo dei poliziotti siano l'argine principale contro i reati predatori.
Il Questore Angeloni, a seguito delle verifiche effettuate dalla Divisione Anticrimine che hanno fatto emergere che i due non hanno legami con il territorio e tenuto conto dei loro precedenti anche specifici, ha emesso nei loro confronti la misura di prevenzione del divieto di ritorno- foglio di via da Montepulciano e Chianciano Terme per tre anni.
Si rappresenta che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
