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Valdelsa, un grido per la pace: al Circolo Agrestone il dibattito "Ripudiamo le guerre, riprendiamoci il futuro"

Valdelsa, un grido per la pace: al Circolo Agrestone il dibattito "Ripudiamo le guerre, riprendiamoci il futuro"

Mentre il panorama geopolitico internazionale continua a mostrare scenari preoccupanti, il territorio della Valdelsa risponde con una serata dedicata alla riflessione, al disarmo e alla partecipazione civile. Mercoledì 22 aprile 2026, il Circolo Agrestone di Colle di Val d’Elsa ospiterà l'incontro "Ripudiamo le guerre, riprendiamoci il futuro", un evento nato dalla sinergia tra il Forum per la Pace e Attac Italia.

Il programma della serata: tra condivisione e dibattito
L'iniziativa non si propone solo come un momento di analisi teorica, ma come uno spazio di incontro comunitario. La serata inizierà alle ore 19:30 con un apericena vegetariano (costo 15€), momento conviviale per il quale è necessaria la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al numero 347.2156117.

Il cuore dell'evento scatterà alle 20:30 con un dibattito che vedrà protagonisti esperti e attivisti impegnati in prima linea sul tema della pace e del sociale: Serena Tusini, dell’Osservatorio Contro la Militarizzazione nelle Scuole, che approfondirà l’impatto della cultura bellica nel sistema educativo. Marco Bersani: figura di riferimento di Attac Italia, per un'analisi sulle dinamiche economiche e sociali legate ai conflitti. NoBase: collettivo che interverrà in collegamento da remoto per portare la testimonianza delle lotte territoriali contro le installazioni militari.

Un'assemblea aperta per la società civile
La parte finale della serata sarà dedicata al confronto diretto. Con il titolo "Territori e convergenze. Cosa si muove dentro la società?", si aprirà un'assemblea aperta a tutti i cittadini. L'obiettivo è stimolare una discussione collettiva su come le comunità locali possano organizzarsi e fare rete per contrastare la logica delle armi e promuovere un modello di sviluppo basato sulla pace e sulla tutela del futuro.

L'evento rappresenta un'occasione fondamentale per chiunque voglia approfondire le dinamiche attuali del pacifismo e partecipare attivamente alla costruzione di una coscienza critica locale.

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