Il coraggio di una staffetta partigiana, la visione della prima donna presidente di un Consiglio Regionale, la dedizione di un’ostetrica di comunità, la passione di un’archeologa e la forza di una sindacalista. Sono questi i volti e le storie delle Donne Fiere 2026, il progetto curato dal Centro Pari Opportunità (Cpo) della Valdelsa, giunto alla sua quarta edizione.
L’evento si è svolto presso i locali dell’Accabì, alla presenza delle assessore alle Pari Opportunità dei cinque Comuni coinvolti (Poggibonsi, Colle di Val d'Elsa, Casole d'Elsa, San Gimignano e Radicondoli). L’iniziativa, nata per valorizzare le figure femminili che hanno contribuito all’emancipazione e alla crescita del territorio, si arricchisce quest’anno di una novità: una mostra itinerante con i ritratti realizzati dall’illustratrice Domitilla Marzuoli.
«Un progetto nato per ringraziare e valorizzare tante donne del nostro territorio che hanno lasciato un segno», ha dichiarato la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni e presidente del Cpo. «Grandi donne che quest’anno omaggiamo anche attraverso i loro ritratti, per diffonderne la conoscenza nelle piazze e nelle scuole della nostra Valdelsa».
Le protagoniste del 2026: chi sono le Donne Fiere
Le cinque biografie selezionate quest'anno rappresentano un mosaico di eccellenza e resistenza:
Lavinia Serpi (Casole d’Elsa): Insegnante e anima della crescita culturale locale, fu la prima presidente della Società Archeologica Valdelsa nel 1965, promuovendo il patrimonio storico tra le giovani generazioni.
Tita Gambassini (Colle di Val d’Elsa): Storica ostetrica che durante la guerra raggiungeva le partorienti a dorso d'asino. In tutta la sua carriera non ha mai perso una partoriente, diventando un pilastro dell'assistenza sanitaria colligiana.
Loretta Montemaggi (Poggibonsi): Una pioniera assoluta. Entrata in politica a 14 anni, nel 1975 divenne la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di presidente di un Consiglio Regionale.
Lina Tozzi Radi (Radicondoli): Staffetta partigiana della Brigata "Guido Boscaglia", scelse la via della resistenza civile rischiando la vita per la libertà, senza mai cercare onorificenze nel dopoguerra.
Mina Biagini (San Gimignano): Partigiana combattente e poi leader sindacale. Guidò la liberazione di 72 prigionieri politici e si batté per i diritti delle tabacchine e delle lavoratrici agricole.
Una mostra itinerante per la Valdelsa
Dopo l'inaugurazione all'Accabì, la mostra, che raccoglie tutti i ritratti delle quattro edizioni (dal 2023 al 2026), inizierà il suo viaggio nei Comuni del comprensorio. Un'occasione per riscoprire nomi come Leonetta Pieraccini, Norma Parenti o Dina Ferri, icone di un passato che continua a ispirare il presente.
La cerimonia si è conclusa in un clima di profonda commozione, arricchita dai ricordi di parenti e amici che hanno testimoniato come l'eredità di queste donne sia ancora viva nel tessuto sociale valdelsano.
Tutte le Donne Fiere ‘in mostra’ all’Accabì.
2023: Maddalena De Mezari (Casole), Norma Soldi (Colle), Leonetta Pieraccini (Poggibonsi), Norma Parenti (Radicondoli), Lidia De Grada Treccani (San Gimignano).
2024: Le donne della Società di mutuo soccorso di Cavallano (Casole)
Albertina Giubbolini (Colle), Viviana Cardinali (Poggibonsi), Brunetta Buoni (Radicondoli), Marianna Panciatichi Ximenes Paulucci (San Gimignano).
2025: Maria Invernazzi (Casole), Tullia Rossi Mori (Colle), Eliana Giorli La Rosa (Poggibonsi), Dina Ferri (Radicondoli), Raffaella Lucherini (San Gimignano).
2026: Lavinia Serpi (Casole), Tita Gambassini (Colle), Loretta Montemaggi (Poggibonsi), Lina Tozzi Radi (Radicondoli), Mina Biagini (San Gimignano).
